

Dopo gli accertamenti di rito e la chiusura della pratica di rintraccio, le ragazze hanno potuto far ritorno a Melito insieme ai familiari
La fine di un incubo ha il volto rassicurante degli agenti del I Gruppo Centro Storico e il palcoscenico monumentale di via del Teatro Marcello.
È qui che venerdì mattina si è conclusa la fuga di due quindicenni, scomparse nel nulla il pomeriggio precedente da Melito di Napoli.
Una vicenda che per quasi ventiquattr’ore ha tenuto con il fiato sospeso due famiglie e mobilitato le forze dell’ordine lungo l’asse Roma-Napoli.
A far scattare la scintilla decisiva è stata l’intuizione di una passante. Notando le due adolescenti che vagavano tra i resti della Roma antica con uno sguardo smarrito e in evidente stato di agitazione, la donna si è rivolta a una pattuglia della Polizia Locale impegnata nei consueti controlli dell’area.
Gli agenti si sono avvicinati con cautela, cercando di conquistare la fiducia delle ragazze. Bastano poche domande e un rapido controllo al terminale per confermare il sospetto: su di loro pendeva una denuncia di scomparsa presentata solo poche ore prima in Campania.

Dalla confusione del centro al rifugio sicuro del comando di via della Greca, il passo è stato breve. Mentre le giovani venivano rassicurate e rifocillate, i caschi bianchi contattavano i genitori, che erano già in viaggio verso la Capitale, spinti dalla speranza e dalla disperazione.
L’incontro negli uffici della Municipale è stato un momento di pura commozione. Un abbraccio liberatorio ha cancellato la paura di una notte passata chissà dove, lontano da casa, in una città troppo grande per due adolescenti sole.
Dopo gli accertamenti di rito e la chiusura della pratica di rintraccio, le ragazze hanno potuto far ritorno a Melito insieme ai familiari.
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