Furto in villa di Heinze

Nanni:"Furti in casa ulteriori segnali precarietà sicurezza nella capitale"
Enzo Luciani - 7 Novembre 2011

I giocatori della Roma presi di mira dai ladri. Dopo il furto avvenuto nell’abitazione di Juan tra giovedì e venerdì, ieri vittima dell’ennesimo furto è stato il difensore argentino Gabriel Heinze. Sono entrati nella sua villa, in via Alessandro Magno, nella zona di Casal Palocco, mentre dormiva con la sua famiglia, e hanno rubato due computer. Poi hanno portato via due automobili: un’Audi A8 e una Mini. Quest’ultima è stata ritrovata oggi in via Casilina. Sulla vicenda, su cui indagano gli agenti del Commissariato di Ostia, sono già scoppiate le polemiche.

"Il furto nella notte nella villa di Ostia del giocatore della Roma Gabriel Ivan Heinze – dichiara il consogliere del PD capotolino.Dario Nanni membro della commissione sicurezza del comune di Roma – segue di un paio di giorni quello nella casa di Juan. Quanto avvenuto fa scalpore solo per la notorietà delle vittime cui va la nostra solidarietà. Purtroppo c’è da dire che quanto avvenuto è solo la punta di un iceberg di un fenomeno in crescita e di cui ne fanno le spese migliaia di meno noti cittadini romani, a conferma di una situazione che rende sempre più precaria la sicurezza reale e quella percepita nella capitale. È l’ennesimo segnale che indica il palese fallimento della destra sulla sicurezza."

In effetti la preoccupazione per l’incremento dei furti in appartamento era stata evidenziata giorni fa anche da Fabrizio Santori, presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale che aveva chiesto al Prefetto di Roma di convocare immediatamente un comitato per l’ordine e la sicurezza sulle modalità di furti negli appartamenti, che – aveva scritto – da segnalazioni di numerosi cittadini risulterebbero incrementati.

Maggiori controlli e passaggi di pattuglie, soprattutto nelle ore della tarda mattinata, rappresenterebbero un valido deterrente e soprattutto una garanzia di sicurezza per i cittadini che si vedono spiati e violati nei loro movimenti e orari. L’accesso dei malviventi all’interno degli appartamenti avviene attraverso lo smontaggio delle serrature o chiavi passepartout. Bisogna scardinare subito questa vera e propria associazione a delinquere che utilizza la metodologia del palo ben vestito che attende in strada e due ladri che svaligiano case in tempi da record. Segni sulle porte o nastri sulle maniglie delle abitazioni sono tutti simboli identificativi prima dei furti, un linguaggio sommerso riservato ai soli addetti ai lavori che non può essere sottovalutato in quanto primo campanello di allarme”.


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