Furto nella sede del comitato elettorale di Nicola Zingaretti

In via Cristoforo Colombo rubati tre pc di poco valore e privi d'informazioni rilevanti
Enzo Luciani - 5 Febbraio 2013

Tre personal computer, di poco valore, e privi d’ informazioni rilevanti. Questo il bottino dello "strano" furto, avvenuto nella notte tra lunedì 4 e martedì 5 febbraio 2013, nella sede di via Cristoforo Colombo del comitato elettorale del candidato Pd alla Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

A lanciare l’allarme gli stessi membri del comitato, che ancora non riescono a comprendere le ragioni del gesto. Nella sede del comitato erano presenti, infatti, altri computer di valore superiore a quelli rubati. Inoltre sembra che il furto sia stato compiuto da persone vicine al comitato, visto che sulla porta non sono stati trovati segni di effrazione. 

Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri della Garbatella ed il Nucleo operativo della Compagnia Roma Eur. A loro disposizione sono state messe le immagini delle telecamere poste nella sede del comitato. «È una brutta vicenda – ha dichiarato Zingaretti-  siamo sereni e tranquilli, gli inquirenti stanno indagando: nessun problema. La campagna elettorale procede come prima nella massima serenità».

Dar Ciriola asporto

Messaggi di solidaietà anche del responsabile dell’organizzazione del Partito Democratico, Nicola Stumpo che afferma: «Esprimo a nome mio e di tutto il Partito democratico solidarietà al candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Si tratta di un episodio inquietante che turba il clima in una delicata fase di confronto democratico tra contendenti, che deve restare improntato alla civiltà e alla correttezza. Ci auguriamo che le forze dell’ordine facciano al più presto chiarezza»

Indignato il segretario regionale del Pd, Enrico Gasbarra: «È grave e allarmante quanto è avvenuto al comitato elettorale di Nicola Zingaretti. L’irruzione nel quartier generale del candidato presidente e il furto subito sono segnali inquietanti, soprattutto nel cuore della campagna elettorale. Mi auguro che si faccia piena luce su quanto accaduto  – conclude Gasbarra – e che si giunga quanto prima ad individuare i responsabili». 
 


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