“Gattomerlino”, una piccola, grande casa editrice

Ha scelto di pubblicare solo scienza e poesia. Intervista a Piera Mattei
Carla Guidi - 14 Dicembre 2017

Presenti alla Fiera di Roma 2017 “Più libri, più liberi” le Edizioni Gattomerlino http://www.gattomerlino.it/ sono dotate anche di uno spazio espositivo per le presentazioni: Gattomerlino Spazio, (Borgo Vittorio 95 – Roma). Abbiamo chiesto notizie a Piera Mattei, dal dicembre 2010 responsabile e curatrice delle edizioni Gattomerlino. Poeta e scrittrice, ha lavorato nell’ambito del giornalismo culturale e dello spettacolo, pubblicista per la pagina culturale di diverse testate, tra le quali per dieci anni, del quotidiano romano Paese sera.

Piera Mattei, Lei ha fondato sette anni fa le edizioni Gattomerlino, dedicate fondamentalmente alla poesia e alla scienza. Ci spiega i motivi di questa scelta e di questo nome?

Cominciamo dal nome. Gattomerlino perché la vita, in tutte le sua forme influenza la cultura. C’era un gatto di nome Merlino, dal carattere particolare, che mi ha spesso ispirato nella mia attività di scrittrice, molto presente anche nel momento in cui avevo deciso di fondare la casa editrice. Del resto è noto quanta misteriosa energia emani dai felini domestici. Per quanto riguarda invece l’abbinamento di poesia e scienza, non sono stata la prima e non sarò certo l’ultima a farlo. Per come io sento la poesia, cioè non come un’effusione dell’anima ma come un modo balenante di concatenare pensieri logici, l’intuizione poetica e l’intuizione scientifica sono sorelle, o quanto meno, cugine. Entrambe vedono in modo unico, originale, e danno pertanto un nome a ciò che è nelle cose, direi sotto gli occhi di tutti. C’è molta poesia nella ricerca scientifica, c’è quella domanda che ti espone all’ignoto, così come succede nella poesia. Ripeto, la poesia, come io la sento, è una forma folgorante di pensiero.

Tra le vostre collane, quella più affollata è la Serie Blu, quella della poesia in traduzione

Sì, la poesia come la sentiamo, così come la scienza appunto, non si restringe all’ambito di una sola lingua, anche se a quella sola lingua, cioè l’italiano, riporta con la traduzione. L’espressione poetica ha in idiomi diversi, così pubblichiamo sempre, per rispetto all’autore, con originale a fronte. La traduzione, l’attività del tradurre, è il modo più profondo di conoscere la poesia. Ci rivolgiamo alla poesia di tutto il mondo ma, quasi non progettandolo, ci siamo trovati a manifestare una certa predilezione per la poesia dell’Europa Nord Orientale, poesia dei paesi baltici e scandinavi, poesia russa. L’ultimo volume della serie è infatti “Spogliatoio femminile” della russa Maria Stepanova.

Nella collana scientifica avete alcune biografie?

Sì autobiografie e biografie di scienziati nati nell’ottocento, Darwin, Pierre Curie, un saggio di Pasteur, una conferenza di T. Huxley …

Avete anche una collana di poeti italiani?

Sì, – I Quaderni di Pagine Nuove –. Tra le varie raccolte che ci giungono, rigidamente di autori non noti, ne scegliamo al massimo tre ogni anno. E almeno una su tre deve essere una donna.

Avete aperto nuove collane nel 2017 e le avete portato in Fiera?

Sì abbiamo aperto due collane dedicate ai ragazzi. Anzi la prima “I Capricci”, brevi storie che partendo da un esergo scientifico o filosofico sono poi interpretate da bambini o da animali, scritte e illustrate da Mara Tipetei. Alla fiera hanno riscosso un notevole esito positivo, anche tra gli adulti. Avevamo posto alcune delle belle illustrazioni ad acquerello, riprese dai libri, sulle pareti delle stand, questo ha prodotto un notevole richiamo. Anche la seconda Collana per ragazzi ha avuto un buon esito, si tratta di avventure nel tempo di cui sono protagonisti il Gatto Saladino, il ragazzo Robin ed una formidabile Nonna architetto. Alexey Kavokin, l’autore di queste storie dove si salta dal tempo attuale a quello delle crociate, esercita la professione di professore universitario di Fisica Teorica a San Pietroburgo ed in Inghilterra. E’ venuto appositamente dalla Russia a presentare alla Fiera i primi due volumi della serie.

 

 

Alla fiera quest’anno c’era un altro autore, l’emiliano esordiente Alessandro Maradini con il suo “America”, raccolta di racconti il cui stile molto originale ci ha convinto. Lo abbiamo pubblicato nella serie “Saggi e racconti”, inaugurata lo scorso anno con una raccolta di racconti del medico-scrittore russo Maxim Osipov. Come vede il rapporto con la Russia è molto assiduo, su più fronti!

Infine abbiamo messo, come sempre in bella mostra sul tavolo e sugli scaffali, i libri di poesia che Franco Ferrarotti ha pubblicato con noi. Quando si parla di uno scienziato/poeta non poteva mancare l’internazionale Franco Ferrarotti. Tutti lo conoscono come professore emerito di Sociologia all’Università La Sapienza di Roma, che ancora nel 2013 teneva lezioni alla New York University ed alla Sorbona di Parigi dove ha diretto la Maison des Sciences de l’Homme ma ha insegnato anche in America Latina, Russia, Giappone, poi dal 1958 al 1963 deputato per il Movimento Comunità di Adriano Olivetti.

Celando la sua identità sotto il nome di Anonimo scienziato, aveva già pubblicato con Gattomerlino edizioni, solo in questi ultimi anni ha dato il nome alla sua voce poetica una bella voce, a tratti ironica, altra volta lirica, sempre sonora ed intelligente.

Foto di Valter Sambucini

Carla Guidi

 

Articoli di riferimento delle due recenti presentazioni a Gattomerlino spazio:

https://abitarearoma.it/franco-ferrarotti-un-padre-della-sociologia-crede-nella-poesia/

https://abitarearoma.it/le-poesie-franco-ferrarotti-gattomerlino-spazio/

 

 


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