Gemellaggio Ischitella (FG)-Roma tra dialetto, poesia, canto popolare

Sabato 29 settembre 2012, nella nuova piazza in via Ruini a Colli Aniene
di Maria Giovanna Tarullo - 1 Ottobre 2012

Sabato 29 settembre 2012, inaugurando di fatto la nuova piazza in via Ruini a Colli Aniene, è stato celebrato il gemellaggio tra il comune garganico di Ischitella (FG) e il V municipio di Roma capitale.

Originale e significativa è stata la modalità scelta dall’organizzatore della complessa iniziativa Luigi Polito della Sogester che ha previsto la presentazione del libro La cruedda di Vincenzo Luciani e poi dopo l’esibizione di due corali di Roma e di Ischitella, il gemellaggio vero e proprio e le premiazioni della XXIII edizione de L’Arte nel Portico, nella cui cornice l’evento si è svolto.

L’Arte nel Portico infatti, da alcuni anni, ha inaugurato (grazie alla collaborazione tra Luigi Polito e Vincenzo Luciani) una parte della rassegna dedicata alla letteratura ed in particolare di quelle dialettale.
La cruedda  è un libro frutto della grande passione di Vincenzo Luciani nel quale sono raccolte poesie nel dialetto di Ischitella, la cittadina garganica che gli ha dato i natali.

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La cruedda è una cesta fatta con paglia di grano tenero. A Ischitella, la cruedda poteva essere culla per un bambino, contenitore per il pane o per la dote della sposa o per cibi del consolo. L’autore intitola a questo umile oggetto domestico la raccolta (che fa seguito all’ultima, Frutte cirve e ammature, del 2001) facendolo divenire un’ideale cornucopia poetica in cui raccogliere ricordi.

Il libro è stato presentato in anteprima attraverso alcuni brani nella Sala goldoniana all’Università per gli Stranieri di Perugia il 24 maggio 2012 e per la prima volta presentato nella centrale piazza S. Francesco della cittadina garganica il 10 agosto 2012, con la lettura corale di 20 interpreti ischitellani. (Su youtube all’indirizzo vicluc100 sono consultabili i video di quella serata).

Il testo della presentazione del libro di Luciani che doveva essere svolto dal prof. Rino Caputo, preside della Facoltà di lettere dell’Università di Roma Tor Vergata, (anch’egli come Luciani nativo di Ischitella e residente per lavoro a Roma), a causa di subentrati impegni istituzionali, è stato letto dal conduttore della serata Luigi Matteo.

Secondo il prof Caputo "Vincenzo Luciani ha finalmente riempito la sua Cruedda e ci dà, oggi, poesie fresche e nuove, anche quando parlano o ri-parlano dei suoi temi più cari, tutte contrassegnate dalla vena ‘satirica’ propria di una ‘cruedda’. Hamma parlate de murte. / E hamma rise. / Tante. Tante / hamma rise / che sonne / asciute
i làcreme 
("U ride e u chiagne"). La poesia ischitellana di Luciani è oggi più intensa, talora più aspra e, persino, poeticamente irriguardosa dei luoghi (anche santi) comuni; ma è anche più esplicitamente tenera, sia nel registro lieto che in quello dolente".

È seguita la lettura di alcuni testi letti in dialetto da Luciani e interpretati in italiano dalla poetessa Aurora Fratini, sottolineati da calorosi applausi.

A sottolineare il legame tra il paese garganico e i poeti dialettali di tutta Italia che lo visitano in occasione del premio “Città di Ischitella-Pietro Giannone” i poeti in triestino Roberto Pagan (vincitore del Premio nel 2011) e in perugino Ombretta Ciurnelli (vincitrice nel 2009) hanno letto due loro poesie dedicate ad Ischitella.

Luigi Polito a conclusione delle letture poetiche ha annunciato che, dal prossimo anno ci sarà una prosecuzione del gemellaggio tra Ischitella e il V Municipio e Roma più in generale con l’istituzione all’interno di questa Rassegna L’Arte nel Portico, a fine settembre, di una giornata dedicata ai poeti vincitori del Premio-Ischitella Pietro Giannone, un premio che è divenuto tra i più ambiti della letteratura dialettale italiana. Alla sua affermazione hanno contribuito, oltre a Luciani che ne è l’animatore, un nucleo di poeti e di professori universitari, molto noti sia nella capitale che a Ischitella: Achille Serrao, Dante Della Terza, Giuseppe Gaetano Castorina (presente con la sua gentile consorte Manuela), Cosma Siani, Rino Caputo.

Il gemellaggio dopo la parte letteraria ha avuto un seguito musicale con alcuni canti di saluto del Coro Accordi e Note, diretto dal M° Paula Gallardo del VII municipio e l’esibizione del Coro del Santissimo Crocifisso di Varano presieduto da Pietro Comparelli e diretto dal M° Peppino Blenx con alcune danze folcloriche. Con un vasto repertorio sia religioso che profano il coro ischitellano è uno dei più longevi nel panorama garganico. Si è esibito in numerose città italiane. Ed anche a Roma come special guest giorni 15 e 16 ottobre 2005 presso il teatro della chiesa Dio Padre Misericordioso a Tor Tre Teste ha ospitato la quarta edizione della manifestazione

A coronamento della serata, la cerimonia del Gemellaggio tra il comune di Ischitella rappresentato dall’assessore all’Agricoltura e alla Pesca Raffaele Cannarozzi (il quale è stato anche sindaco per 10 anni) e il V Municipio di Roma Capitale rappresentato dal presidente Ivano Caradonna . Al breve intervento di saluto del Presidente del V è seguito quello di ringraziamento dell’assessore Cannarozzi in rappresentanza del sindaco di Ischitella Piero Colecchia ed infino uno scambio di doni a ricordo della manifestazione. Presente tra il pubblico anche l’assessore alla Cultura del VII municipio Leonardo Galli.

La serata si è conclusa con l’assegnazione del 13° Premio Virgilio Melandri (fondatore del quartiere Colli Aniene e la consegna dei riconoscimenti a tutti gli artisti partecipanti all’Arte nel Portico, a cura di Luigi Polito della Sogester, Carlo Proietti, vice presidente del Consorzio Aic e del Maestro scultore Alfredo Nena, Presidente Associazione Scultori Italiani.

Notizie su Ischitella
È Posta su un’altura dalla quale si può ammirare uno splendido panorama ed i particolare la zona costiera del Gargano settentrionale il Lago di Varano e le Isole Tremiti.
Le prime notizie documentate su Ischitella si fanno risalire al 1058; con ogni probabilità per un certo periodo fu fortezza sveva, questo centro il centro garganico era racchiuso da una cinta muraria, delle quali è rimasta in piedi solo una parte. All’interno del centro storico si trova il castello, che risale al XVII secolo e la Chiesa romanica di San Eustachio. Interessante è il Palazzo Ventrella, i cui saloni hanno ricche decorazioni sui soffitti. Sempre nella zona vecchia del paese, denominata Terra, si trova il Convento, davanti al quale sorge uno strano albero, che ha generato favole e racconti popolari: le radici sono poste in alto, al posto dei rami. Sempre nel centro storico è interessante vedere un agglomerato di case a più piani affacciate su stradine strette e tortuose. La parte più recente di Ischitella, denominata "Ponte", è meno movimentata nella sua struttura urbanistica.
Da visitare le località di "Civita" e "Tribuna", che sono state dichiarate zone di interesse archeologico.
Fuori del paese si trovano invece i resti dell’Abbazia di S. Pietro in Cuppis. Oliveti e vigneti – oltre alla pesca nel lago – costituiscono le voci più consistenti per l’economia del luogo, agevolato anche dalla presenza di alcune sorgenti..
Ischitella ha dato i natali a Pietro Giannone, noto storico e giurista vissuto a cavallo tra il XVII e il XVIII, autore tra l’altro della "Istoria Civile del Regno di Napoli" denunciò le prevaricazioni ecclesiastiche nei confronti del potere temporale. Arrestato per volere della curia romana morì in carcere a Torino.

Notizie su Vincenzo Luciani. Nato nel 1946 a Ischitella, vive a Roma dal 1975 ed è poeta, scrittore, saggista e giornalista. Dirige il mensile Abitare A che è nato proprio in questo quartiere nel giugno del 1987. Ha pubblicato le raccolte di poesia: Il paese e Torino, (Salemi, 1985) Ed. Cofine: I frutte cirve (1986), Frutte cirve e ammature (2001), Tor Tre Teste ed altre poesie: 1968-2005 (2005). Molto apprezzate sono le sue ricerche sui 121 dialetti della Provincia di Roma e di diversi comuni delle province di Viterbo, Latina e Frosinone. Dirige con Achille Serrao dal 2002 presso la Biblioteca "Gianni Rodari" di Roma, il Centro di Documentazione "Vincenzo Scarpellino" che raccoglie pubblicazioni in dialetto provenienti da tutte le regioni italiane. E’ pure l’organizzatore dal 2004 del premio "Città di Ischitella-Pietro Giannone", tra i più prestigiosi in Italia per la poesia inedita in dialetto.

Foto di Franco Giorgi


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