Genitori italiani sempre più aperti alle attività educative online per i propri figli, puntando sulla qualità dei contenuti

Un sondaggio di Novakid, scuola d’inglese online per bambini dai 4 ai 12 anni leader in Europa
L. R. - 27 Luglio 2022

Le vacanze estive vanno di pari passo con lunghe ore di tempo libero per i bambini. I viaggi e il tempo trascorso in compagnia di amici e famiglia sono spesso accompagnati da momenti di intrattenimento online o attività educative con il supporto di un tablet, uno smartphone o un computer. Proprio per questa ragione, Novakid, scuola d’inglese online per bambini dai 4 ai 12 anni leader in Europa, ha realizzato un sondaggio per chiedere ai genitori la loro opinione riguardo al tempo che i loro figli trascorrono davanti agli schermi a scopo educativo e di intrattenimento.

Lo studio si è rivolto a un campione di 10.000 genitori con figli di età compresa tra i 4 e i 12 anni, e con diversi livelli di istruzione, reddito e occupazione. Condotto da maggio a giugno 2022, ha coinvolto 15 Paesi del mondo, tra cui Europa (Spagna, Italia, Francia, Germania, Romania, Repubblica Ceca, Polonia), Medio Oriente (Turchia, Arabia Saudita, Qatar) e Asia-Pacifico (Giappone, Indonesia e Corea del Sud).

Tra i dati più significativi del sondaggio, risulta che il 57% dei bambini tra i 4 e i 12 anni in tutto il mondo trascorre in media due ore alla settimana in attività legate all’istruzione su un computer o dispositivo mobile. Anche nel Bel Paese le due ore settimanali vanno per la maggiore, seguite da 3-6 ore (22%), 7-10 ore (8%), 11-15 (2%) e oltre le 15 ore (2%).

L’Italia in numeri

Analizzando nel dettaglio i dati italiani, il 75% dei genitori intervistati si è dichiarato relativamente contento del tempo trascorso dai propri figli in attività educative online, mentre al 16% piacerebbe aumentare le attività di edutainment, ma afferma di avere difficoltà nel trovare applicazioni e servizi dedicati che possano soddisfare i requisiti.

Un altro dato emerso, è che il 57% delle famiglie apprezza questa tipologia di giochi e servizi, dichiarando (33%) come anche durante l’estate siano interessati a proseguire lo studio online della lingua inglese, sfruttando diverse attività e modalità: continuare le lezioni online con insegnanti con orari più flessibili o seguire lezioni individuali di tanto in tanto (58%), partire per le vacanze per 1-2 settimane e tornare alle lezioni al rientro (17%), migliorare le capacità di conversazione seguendo corsi specializzati (15%), guardare video, dedicarsi a giochi online e leggere libri (10%).

Uno sguardo al mondo

Per quanto riguarda l’atteggiamento dei genitori nei confronti della quantità di tempo giornaliera dei loro figli trascorsa davanti a uno schermo, la maggioranza dei genitori (dal 72% al 92%) non lo ritiene come eccessivo. Le percentuali più alte di genitori soddisfatti si registrano in Germania (68%), Italia (58%) e Corea del Sud (55%).

L’85% dei genitori non è preoccupato per le ore trascorse davanti allo schermo, in particolare per le attività educative.

In generale, le famiglie sono favorevoli anche alle attività non educative che prevedono l’uso dello schermo, anche se c’è l’intenzione di ridurlo (39%), mentre il 17% a livello mondo ritiene che il tempo totale sia eccessivo. Un dato che mostra una netta differenza rispetto al tempo speso in attività educative, che corrisponde solo al 2%.

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I video online aumentano la motivazione all’apprendimento dei bambini

L’impatto positivo dei contenuti video sulla motivazione all’apprendimento dei bambini è stato studiato anche da Novakid. In una recente ricerca (“I vantaggi della gamification e di un programma didattico, basato sul racconto nei risultati di apprendimento dei giovani studenti ESL”), pubblicata ad aprile 2022, è stato dimostrato che gli studenti che guardano storie animate a fumetti hanno un tasso di apprendimento più alto rispetto a quelli che non lo fanno, con una differenza di quasi il 30% tra i due gruppi, e tendono a dedicare il 24% di tempo in più al completamento dei compiti a casa rispetto agli studenti che non lo fanno.

social media, anche nel caso di chat con familiari e amici, sono qualcosa a cui la maggior parte delle famiglie, sia in Europa che in Asia, non permette ai propri figli di dedicare tempo.

In Italia, infatti, il 59% dei genitori dichiara che i propri figli di età compresa tra i 4 e i 12 anni non utilizzano affatto i social media. Nei Paesi del Medio Oriente, invece, le famiglie si dimostrano meno restrittive nell’uso dei social: quasi la metà degli intervistati ha dichiarato che i propri figli chattano con amici e familiari fino a 6 ore alla settimana.

Gli audiolibri e gli e-book per bambini sono tra le attività online meno popolari in tutti i Paesi presi in esame. Tuttavia, il numero più alto di giovani amanti dei libri si registra in Germania e Francia: quasi la metà dei genitori di entrambi i Paesi ha indicato la lettura di ebook e l’ascolto di audiolibri come attività settimanale regolare dei propri figli.

Sia in Europa che in Medio Oriente, circa il 10-15% dei bambini trascorre dalle 3 alle 6 ore alla settimana navigando su Internet.

Nel dettaglio, i bambini italiani sembrano apprezzare maggiormente la visione di cartoni, serie tv e film, passando dalle 1-2 ore (38%) alle 3-6 ore (30%) alla settimana guardando questa tipologia di contenuti.

Il tempo trascorso sullo schermo è diventato una parte importante del tempo libero e delle attività educative. Ma quante ore dovrebbe passare un bambino davanti a uno schermo? È importante tenere conto dell’età del bambino: il tempo giornaliero trascorso davanti allo schermo per i bambini fino a 6 anni non dovrebbe superare un’ora, mentre gli adolescenti possono dedicare fino a tre ore al giorno a diverse attività online.

Allo stesso tempo, la qualità del tempo trascorso sullo schermo non riguarda l’attività in sé, ma l’impatto che ha sulla crescita e sullo sviluppo del bambino. Pertanto, le ore trascorse davanti allo schermo, indipendentemente dalla quantità, dovrebbero convertirsi in risultati: migliori abilità sociali, livelli di intelligenza emotiva più elevati e una conoscenza più approfondita del mondo in cui viviamo.


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