Gerontocratici sì e no – Il Monte dei disimpegni – “Mille amitiés”, monsieur Sarkozy

Fatti e misfatti di gennaio 2013 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 24 Gennaio 2013

Gerontocratici sì e no 

"C’è bisogno di un Primo Ministro – se n’è uscito quel finanziere strenuo sostenitore di Matteo Renzi durante le primarie Pd, Davide Serra – il quale esca da questa persistente gerontocrazia e, quindi, la mia scelta è ora Monti".

Monti non gerontocratico? Ma se sta per compiere settant’anni. Davide Serra, per cercare di spiegare la sua improvvisa giravolta dal Pd al Centro, avrebbe potuto trovare una giustificazione un po’ più credibile ed intelligente.

Il Monte dei disimpegni

"Il "crac derivati" del Monte dei Paschi di Siena – scoppiato all’improvviso – sta facendo tremare il mondo della finanza, ma anche quello della politica".

Quali, comunque, le prime reazioni a caldo in attesa – se dovesse mai esserci – della completa verità vera? Pierluigi Bersani, segretario di quel Pd che la destra indicherebbe come in qualche modo implicato: "Il Pd? Ma per l’amor di Dio, il Pd ne è completamente fuori". Il Ministro uscente dell’economia, Vittorio Grilli: "La questione era nota da tempo. E’ che la Banca d’Italia non ha controllato con attenzione". L’organo di vigilanza della Banca d’Italia: "Ma come potevamo controllare tutto, se ci hanno nascosto tanti documenti?". Il "premier" uscente, Mario Monti: "Verrò a spiegare tutto io. Intanto, però, che la questione rimanga fuori dalla campagna elettorale". La Borsa italiana: "Titolo giù quasi a due cifre". I correntisti: "Che Dio ci aiuti". Nessun timore: tramontato il vecchio dio Silvio, sta arrivando il nuovo dio Mario che spiegherà e sistemerà tutto al meglio. Meglio – si spera – di come ha spiegato e sistemato, fino ad oggi, certe questioni economiche e politiche. Anche nel suo interesse. Perché lui, impegnato a sparlare – al World economic forum" di Davos – dell’Italia e dei Governi che l’hanno preceduto, forse non si è ancora accorto che i sondaggi lo stanno dando, in vista delle elezioni, già in un certo calo di consensi. Quest’altra storiaccia, finanziariamente abbastanza chiara e politicamente abbastanza nebulosa, non glieli farebbe davvero aumentare in assenza di un vero e completo chiarimento. Ma, se i "bocconiani" e i tecnici sono questi…

"Mille amitiés", monsieur Sarkozy

"Dopo l’attore Gerard Depardieu – giunge notizia da Parigi – starebbe per fuggire dal Fisco francese anche l’ex Presidente della Repubblica, Nicolas Sarkozy".

Beh, pazienza un attore ciccione, ma addirittura uno smilzo e raffinato ex Presidente della Repubblica. Un personaggio che, insomma, dovrebbe continuare ad essere un nobile esempio, un emblema per la sua Nazione e per i suoi cittadini. Ma che, invece, starebbe per ammainare la bandiera bianca, rossa e blu del suo Paese per innalzare quella nera dei pirati fiscali. E che, magari, starebbe per incitare tutti i poveri miliardari sotto il tiro del "tiranno" Francois Hollande con questa revisione dell’inno nazionale: "Allons, richards de la Patrie/le jour de s’evader est arrivé/Contre nous de la tyrannie/l’etandard sanglant est levé…/Aux armes, richards/ formez vos bataillons/Marchons, marchons/ qu’un fisc injust/nous veut tuer…" (Andiamo, ricconi della Patria/il giorno di evadere è arrivato/Contro di noi s’è alzata/la bandiera insanguinata della tirannia…/Alle armi, ricconi/formate i vostri battaglioni/Andiamo, andiamo/che un fisco ingiusto/ci vuole uccidere…". Tanti complimenti (mille amitiés) monsieur Sarkozy. 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti