

Il guasto scatena la rabbia dei cittadini: “Ditte improvvisate e lavori senza controllo”
Un improvviso geyser ha trasformato viale degli Ammiragli in un torrente nel cuore del quartiere Prati.
Poco dopo le 14:30, una conduttura è esplosa all’altezza dei civici 71-75, proiettando in aria una colonna d’acqua alta diversi metri, fino a raggiungere i balconi del terzo piano di una palazzina.
In pochi minuti la scena è diventata surreale: marciapiedi allagati, auto sommerse da una pioggia improvvisa e residenti affacciati alle finestre per capire cosa stesse accadendo.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del I gruppo Prati della Polizia Locale, i vigili del fuoco e i tecnici di Acea, impegnati nel pomeriggio per la messa in sicurezza e il ripristino della condotta danneggiata.
Secondo le prime ricostruzioni, la rottura potrebbe essere stata causata da una perdita di pressione o da lavori recenti nella zona, ma saranno le verifiche tecniche a stabilire l’origine esatta del guasto.
«L’impressionante geyser di viale degli Ammiragli è solo l’ultimo episodio di una lunga serie di guasti e disservizi che colpiscono i quartieri di Roma – denuncia Giovanni Barbera, co-segretario romano e membro della Direzione nazionale di Rifondazione Comunista –. Ancora una volta, un intervento mal gestito si è trasformato in un danno per la collettività».
Per Barbera, il problema è strutturale: «Questi episodi mettono in luce non solo l’assenza di una reale supervisione comunale sui lavori pubblici, ma anche la totale opacità nella filiera dei subappalti, dove troppo spesso si risparmia sulla sicurezza, sui materiali e persino sui diritti dei lavoratori».
L’esponente politico chiede un cambio di rotta: «Occorre una verifica immediata sulla gestione dei cantieri e sulle condizioni di sicurezza del personale. Roma non può continuare a essere ostaggio di ditte improvvisate e cantieri senza controllo. Serve una gestione pubblica, diretta e trasparente, che garantisca qualità, sicurezza e rispetto del lavoro».
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.