

Il tribunale ha concesso una riduzione di 39 giorni rispetto al termine previsto, permettendo all'ex sindaco di tornare in libertà prima dell'estate
La notizia è stata confermata in seguito all’istanza presentata dal legale di Alemanno, l’avvocato Edoardo Albertario.
Il tribunale ha concesso una riduzione di 39 giorni rispetto al termine previsto, permettendo all’ex sindaco di tornare in libertà prima dell’estate.
Il percorso che ha portato Alemanno a Rebibbia è lungo e articolato, figlio della maxinchiesta che ha scosso le fondamenta del Campidoglio:
La condanna: 22 mesi di reclusione definitivi per il reato di traffico d’influenze.
L’assoluzione: È importante ricordare che Alemanno è stato definitivamente assolto dalle accuse più gravi di associazione mafiosa e corruzione, che erano state il cuore pulsante dell’indagine “Mondo di Mezzo”.
L’ingresso in carcere: Nonostante la pena non elevata, l’ex sindaco era entrato a Rebibbia il 31 dicembre 2024. Il passaggio dalla pena alternativa alla detenzione effettiva era scattato a causa di alcune violazioni delle prescrizioni riscontrate durante il periodo di affidamento ai servizi sociali.
La scarcerazione di Alemanno riaccende inevitabilmente i riflettori sulla sua figura politica. Negli ultimi mesi, anche dal carcere, l’ex sindaco ha mantenuto vivo il dialogo con i suoi sostenitori, spesso attraverso dichiarazioni affidate ai legali o ai familiari.
Resta da capire se, una volta libero, Alemanno sceglierà di riprendere un ruolo attivo all’interno della destra sociale romana o se preferirà una posizione più defilata dopo la tempesta giudiziaria che lo ha travolto.
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