Giornata della Cultura Romena 2021 con “Versi italiani, sensibilità romena”

Un successo lusinghiero dell'avvenimento letterario on line
Federico Carabetta - 20 Gennaio 2021

L’Accademia di Romania di Roma con la Giornata della Cultura Romena 2021, venerdì 15 gennaio 2021 ha ottenuto una partecipazione, consensi e in una parola un successo veramente lusinghiero a dispetto della pandemia da Covid e con soddisfazione di tutti. E non ha nuociuto che “Versi italiani, sensibilità romena”. non abbia avuto luogo nella sontuosa ambientazione abituale dell’Accademia di Romania a Valle Giulia bensì sulla sua pagina Facebook.

L’avvenimento letterario, il primo a svolgersi ciascun anno è come un incipit alle altre manifestazioni dell’istituzione romena, ha dato così nuovamente modo ad alcune poetesse originarie della Romania che vivono da anni in Italia di fare sfoggio della loro produzione letteraria non solo nella loro madrelingua ma anche in italiano, loro lingua di adozione. Le ricordiamo ancora: Laura Barbu, Tatiana Ciobanu, Mariana Cornea, Alexandra Firiță, Lăcrămioara Maricica Niță, Iuliana Olariu, Lucia Ileana Pop, Lidia Popa, Alina Monica Țurlea, Rodi Vinău, Marioara Vișan”.  Conosciamo di persona la maggior parte di queste poetesse, la maggior parte anche scrittrici che abbiamo apprezzato dal vivo recitare liriche in vari incontri organizzati da Valeriu Barbu animatore del circolo letterario Cenacul de la Roma e in altri contesti culturali, le abbiamo ritrovate in raccolte di versi, pubblicazioni, in antologie pubblicate negli anni in Italia dalla Casa Editrice Rediviva di Milano e da altre e che ci sono state donate. Abbiamo potuto così – già in passato – apprezzare la padronanza e scioltezza del verseggiare o comporre in romeno oppure nell’idioma di adozione con cui hanno rivelato finezza, sensibilità e profondità di sentimenti per amori perduti, sofferenze per lo sradicamento dalla Patria, nostalgia della famiglia lontana, del distacco doloroso dai bambini ancora bisognosi del calore materno ed anche infine della scoperta del nuovo Paese, di una nuova società con cui rapportarsi.

Tra gli aspetti più sorprendenti: la naturalezza e la fluidità con cui l’incontro si è snodato e la padronanza della lingua italiana, favorita dal riconoscimento di tante parole, assonanze, etimologie, insomma una parentela linguistica che ha assecondato l’espressione artistica in ambedue gli idiomi.

Doveroso e gradito è per noi rivolgere un plauso alla professoressa Oana Bosca Malin Vicedirettrice responsabile per i programmi di promozione culturale dell’Accademia di Romania in Roma, ideatrice, organizzatrice della serata virtuale che si è aperta con la sua bella introduzione alla Giornata della Cultura.


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