Giornata per Nicolò Blois nel Parco che porta il suo nome

Il 13 giugno 2009 a sei mesi dal tragico incidente
Riceviamo e pubblichiamo - 23 Giugno 2009

C’erano tanti bambini a giocare nel nome di Nicolò Blois il 13 giugno 2009. A sei mesi dalla morte del piccolo Nicolò, ucciso da un albero caduto al parco di via Lucio Mario Perpetuo al Quadraro, familiari, amici o semplici cittadini si sono radunati nel luogo dell’incidente per ricordare chi ha perduto la vita in quel tragico pomeriggio.

E così, accanto a mamma Simona e papà Massimo, tanti bambini accompagnati dalle famiglie, gente semplice ma ricca di umanità e solidarietà, gente non abituata a delegare, ma a partecipare in prima persona, richiamati da quel Comitato che porta il suo nome, formato da persone che periodicamente si riuniscono per cercare di dimostrare che morti come queste non debbano più accadere.

Sono stati potati gli alberi ed è stata dato il nome al giardino dove è avvenuto l’incidente a Nicolò.
In questa giornata di sport e di intrattenimento rivolto ai bambini e ai ragazzi del quartiere, tanti hanno giocato e mangiato. Tutti nel segno di Nicolò, “Nel cuore” come recitavano le trecento magliette andate a ruba.

All’evento hanno aderito, oltre al Comitato Nicolò Blos, numerose associazioni sportive della zona, la scuola Damiano Chiesa e Cecilio Secondo, le scuole frequentate da Nicolò, e numerosi esercizi commerciali di zona che hanno offerto alla manifestazione delle bevande e dei panini offerti ai partecipanti.

Per questo giorno si sono messi da parte i problemi veri, i campioni del calcio o del basket, le ansie quotidiane per riprendersi la strada e la piazza e dimostrare che si può essere veri nonostante le poche luci che si sono accese nel quartiere del Quadraro.

Alla grande manifestazione di sport popolare,spontanea e di massa ha portato i suoi saluti Peppe Mariani, consigliere Regionale, meravigliato anch’esso della grande partecipazione di gente che ha voluto stringersi attorno alla famiglia.

Di rilievo anche la presenza dei Vigili del Fuoco di Roma, a cui sono state donate alcune magliette che ricordavano Nicolò.

Il pensiero di mamma Simona ha voluto riassumere, oltre ai saluti, anche un fatto reale: Nicolò sta sempre la a giocare con loro, con i suoi amici che non l’hanno dimenticato.

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Comitato Nicolò Blois


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