

Gualtieri: "Vicenda Foibe a lungo rimossa, entri a pieno titolo nella memoria"
Questa mattina, nella Sala della Protomoteca, commemorazione del “Giorno del Ricordo” dei martiri delle Foibe istriane e dell’esodo delle popolazioni Giuliano-Dalmate.
Dopo la cerimonia di ieri all’Altare della Patria a piazza Venezia, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri è intervenuto davanti ad una platea composta da oltre 200 studentesse e studenti degli istituti Enriques, Sant’Apollinare, Cena, Plinio Seniore, Aristotele, Nobel e Pascal.
Presenti inoltre una delegazione di esuli e rappresentanti dell’Associazione Triestini e Goriziani a Roma, Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Anvgd), Società Dalmata di storia patria, Archivio museo storico di Fiume, Federesuli, Associazione Giuliani nel Mondo, Associazione nazionale Dalmata, Società di studi Fiumani e Associazione Friulani.

“Le studentesse e gli studenti qui presenti – ha detto il sindaco Roberto Gualtieri – sono i destinatari dell’elaborazione della nostra memoria che deve essere sempre più condivisa e deve diventare un patrimonio civico e culturale della nostra città e del nostro Paese. Sappiamo che per troppo tempo questa tragedia è stata rimossa o negata, da chi male interpretava dei legami ideologici verso la parte che ha commesso questi crimini e quindi tendeva a negarli, un negazionismo che per troppo tempo è stato presente anche nella Sinistra.
Per tante ragioni questa vicenda è stata rimossa e negata, interpretata e cavalcata dai nazionalismi. Noi abbiamo il dovere di non limitarci a celebrare ritualmente questa giornata, ma di lavorare perché questa vicenda entri a pieno titolo nella memoria e nella coscienza storica“.
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