Giro di vite sullo sfruttamento dei minori

Proseguono i controlli nel centro storico. Denunciate due persone
Enzo Luciani - 25 Agosto 2009

Proseguono i controlli nel Centro Storico contro lo sfruttamento a fini di mendicità dei minori. Dopo gli arresti dei giorni scorsi, oggi la notizia di altre due denunce. Il I Gruppo di Polizia Municipale, guidato da Cesarino Caioni, ha individuato e segnalato all’autorità giudiziaria una trentasettenne rumena, madre di un bambino di dodici anni (V.C.) che, all’ interno del Colosseo, suonava la fisarmonica sotto il sole infuocato delle due di pomeriggio per elemosinare qualche monetina dai turisti. La donna è stata denunciata per violazione dell’art. 671 del codice penale per sfruttamento a fini di mendicità dei minori che prevede, tra l’altro, la cessazione della potestà genitoriale in caso di comprovata responsabilità e punisce comunque per questo reato l’adulto responsabile di un minore di età inferiore ai 14 anni. Il bambino è stato riconsegnato alla madre su disposizione del Tribunale per i Minorenni di Roma, che si riserva di effettuare ulteriori accertamenti.

Altri tre minori sono stati poi individuati a Piazza di Spagna. Sorvegliati e guidati da un ragazzo diciottenne, i tre ragazzi S.M., B.C. e B.M., quest’ultimo dodicenne, sono stati trovati ad elemosinare e sono stati accompagnati al Comando insieme al maggiorenne.

Dagli accertamenti svolti è risultato che non è la prima volta che questi bambini si trovano in queste condizioni e che l’attuale “sfruttatore” maggiorenne è stato, fino a poco tempo fa, vittima dello stesso reato Gli agenti hanno rintracciato i parenti dei minori alla quale hanno riaffidato i ragazzi, come disposto dall’autorità giudiziaria. Nei confronti del diciottenne (M.C.B.) si procederà in base all’art. 671 del codice penale.

Contro lo sfruttamento dei minori interviene anche la consigliera comunale del gruppo misto Maria Gemma Azuni che chiede maggiore attenzione "non solo nel centro storico, vetrina di Roma, ma alla riqualificazione delle periferie da dove provengono i minori individuati oggi a Piazza di Spagna e all’interno del Colosseo".
"Esisteva – spiega la Azuni – un servizio che si occupava della mendicità infantile e li accoglieva in centri per minori, per creare una rete per loro e le rispettive famiglie, ma è stato chiuso. Probabilmente ritenuto inutile. E’ importante rompere l’isolamento nel quale vivono le famiglie con disagi che si riducono a sfruttare i figli per la sopravvivenza , questo non viene colto da chi ha il dovere di rilevare i bisogni e di pianificare risposte in termini di servizi .
E’ eclatante la disattenzione degli amministratori comunali che impostano le risposte al problema o al non problema della sicurezza unicamente con l’intervento punitivo e privo di analisi sulle origini del malessere sociale .
Suggerirei interventi più radicali pianificando politiche che rinforzino la reale mission dei consultori familiari e dei servizi sociali.
Invito a realizzare un piano di prevenzione contro la mendicità infantile lavorando in sistemi di riferimento significativi per i ragazzi e la famiglia quali la scuola e i centri di aggregazione, agendo subito per sradicare le cause culturali alla base del fenomeno".

 


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