Giuseppe Labarile: basta con la demagogia sui servizi pubblici locali

Il Presidente di Confservizi Lazio commenta le dichiarazioni del Ministro Sacconi dopo il vertice con le parti sociali
Enzo Luciani - 4 Agosto 2011

In un momento così drammatico per l’economia nazionale, le dichiarazioni del Ministro Sacconi  – ha commentato Presidente di Confservizi Lazio Giuseppe Labarile- per l’avvio immediato di un percorso di privatizzazione delle imprese erogatrici dei servizi pubblici locali suscitano sorpresa e preoccupazione, ma soprattutto testimoniano della totale assenza di proposte effettivamente capaci di incidere sul versante della crescita economica. Sacconi, nel riproporre il vecchio ritornello della privatizzazione forzata dei servizi locali, dimentica il fatto che i due paesi più forti dell’area Euro, Francia e Germania, hanno un regime proprietario dei soggetti erogatori dei servizi locali che è assolutamente simile a quello italiano".

"Ciò che differenzia il nostro Paese rispetto ai grandi Paesi europei – prosegue il comunicato – non è certo il regime proprietario, ma l’invadenza ormai insopportabile del sistema partitico nella gestione, gli intollerabili livelli di lottizzazione, la mancanza di qualsiasi forma incisiva di controllo e dunque, in definitiva, l’assenza di qualsiasi incentivo reale all’efficienza e all’efficacia nell’erogazione di questi servizi. Questo in un contesto in cui le privatizzazioni finora realizzate non hanno certo visto un aumento dell’efficienza e della qualità dei servizi resi, ma un impoverimento delle società oggetto di privatizzazione, aquisite con il meccanismo della leva finanziaria e senza alcun investimento di risorse reali. Il rilancio della crescita economica del nostro Paese richiede misure serie, condivise e capaci di incidere sull’efficienza del sistema e il superamento della demagogia populistica come strumento di comunicazione su temi delicati quali sono quelli dell’economia in questo momento".
 


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