Governo tecnico o Governo cinico? – Il Kenya di Silvio – L’anno del Giglio – Dietro l’arresto di Kosta Vaxevanis

Fatti e misfatti di ottobre 2012 di Mario Relandini
di Mario Relandini - 30 Ottobre 2012

Governo tecnico o Governo cinico?

"Per l’Imu – ha tenuto a chiarire il Ministro dell’economia, Vittorio Grilli – le scadenze sono quelle del 17 dicembre e quelle restano".

Ma se – come è stato fatto notare – soltanto il 18% dei Comuni ha deciso le aliquote definitive e il competente ufficio non ha ancora approvato il modello di dichiarazione? Se, insomma, finiranno per non esserci più i tempi tecnici per versare senza affanni questo tributo già così pesante ed odioso? "Spero – ha risposto senza battere ciglio il Ministro Vittorio Grilli – che chi debba deliberare lo faccia al più presto". Ma come "spero"? Lui non è un Ministro del Governo Monti? E, allora, perché non si adopera concretamente e decisamente, presso chi deve deliberare, in modo che il pagamento possa essere almeno effettuato, dai contribuenti, senza ulteriori patemi d’animo? Le previsioni di bilancio, per carità, non possono essere sconvolte. Ma non interessa proprio a nessuno, evidentemente, se ad essere sempre sconvolte finiscano, ora in un modo ora in un altro, le esigenze dei cittadini. Governo tecnico o Governo cinico?

Il Kenya di Silvio

"Silvio Berlusconi – è trapelato – è di nuovo partito alla volta della splendida villa di Flavio Briatore in Kenya".

Qualcuno ipotizza per mettere tranquillamente a punto il suo nuovo piano politico. Qualcun altro ipotizza invece, malignamente, per mettere tempestivamente a punto una nuova residenza nel caso in cui tutte le sue cose in ballo dovessero finire, prima o poi, a schifìo.

L’anno del Giglio

"Il traghetto "Amsicora" della "Nuova Tirrenia" sulla linea Cagliari-Civitavecchia – hanno riportato le cronache – ha diretto la rotta, il 27 sera, verso l’Isola del Giglio".

Ma non, come la "Concordia" della "Costa Crociere" per fare l’ "inchino": per ripararsi dal mare in tempesta. E, per fortuna dei duecento passeggeri e dell’equipaggio, al comando del traghetto non c’era Francesco Schettino.

Dietro l’arresto di Kosta Vaxevanis

"Il giornalista Kostas Vaxevanis – hanno fatto sapere le autorità greche – è stato arrestato per avere pubblicato, sulla rivista "HotDoc", i nomi di 2.059 connazionali esportatori illegali di denaro in Svizzera".

L’arresto è scattato, ufficialmente, perché il giornalista Kostas Vaxevanis avrebbe violato la "privacy" di quei 2.059 "patriottici" connazionali. Ma la verità è che, tra quei 2.059 "patriottici" connazionali, ci sono alcuni politici, addirittura alcuni esponenti dell’attuale Governo, i quali – dall’alto del loro Olimpo di intoccabili – non hanno gradito e hanno ordinato le manette. Anche in Grecia, quindi, va in galera chi denuncia i rei e i corrotti mentre i rei e i corrotti continuano a rimanere liberi. Liberi anche, in questo caso, di continuare ad esportare illegalmente denaro in Svizzera e contribuire, così, alla rovina economica del loro Paese. Loro si tolgono i propri patrimoni dai forzieri delle banche nazionali, ma intanto, sempre più spesso, loro connazionali, ormai poveri e disperati, si tolgono addirittura la vita. Forse allora, per eliminare questa nuova genìa di Proci tracotanti e parassiti, più che un imbelle Governo Samaras, servirebbe alla Grecia, oggi, un coraggioso e virtuoso Ulisse 2000.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti