Gran Carnevale Romano 2013, il 10 febbraio, cambia area, causa lavori

L'XI edizione partirà da piazzale Tiburtino San Lorenzo. Diretta TV su RomaUno
di Federico Carabetta - 20 Gennaio 2013

Quest’anno, causa cantieri, il Gran Carnevale Romano 2013 si sposterà nel tratto iniziale di Via Tiburtina, nel caratteristico quartiere di S. Lorenzo. L’area della manifestazione sarà una grande isola pedonale di 20.000 mq, comprendente P.le Tiburtino ed il tratto iniziale di Via Tiburtina, fino a P.le del Verano. Il corteo mascherato partirà dalle ore 15 del 10 febbraio da piazzale Tiburtino San Lorenzo. E’ prevista la diretta TV su RomaUno.

Si rifà vivo Tiburtello per confermare quanto aveva in precedenza annunciato e che noi abbiamo fedelmente riportato. La nuova maschera romana, concepita dal connubio artistico tra Rosangela Castelli e Toni Sarnataro, vuole nuovamente rassicurare tutti: lui, con attaccata al braccio la Bella Romanina, seguito dal baldanzoso monticiano Generale Mannaggia La Rocca in groppa al suo ronzino, dal Rugantino, Meo Patacca, la bella Nina tresteverina, le Zingare, i Pulcinelli Romani, Ghetanaccio (come mi ostino a chiamarlo secondo la più stretta tradizione del volgo romano), il dottor Gambalunga, Cassandrino e Don Pasquale saranno costretti a … ad avvicinarsi un tantino ai luoghi di origine, al centro cioè dell’alma città. La kermesse tiburtina non si discosterà pertanto dalla tradizione, celebrandosi infatti su via Tiburtina, ma nel tratto, l’unico possibile con requisiti atti ad ospitare la grande carnascialata, quello che va da piazzale Tiburtino fino a piazza del Verano interessando il quartiere di San Lorenzo ed il III municipio. 

In definitiva il divertimento per decine di migliaia di cittadini è ugualmente assicurato anzi, agli abitanti del V Municipio si uniranno quelli del III e tutti insieme, chi come spettatore chi come protagonista, da solo o in gruppo, con associazioni, scuole e parrocchie, tutti avranno una passerella gratuita sulla quale sfilare e farsi ammirare nell’ambito della grande carnascialata.

Accadrà così che i nostri eroi, armi e bagagli ma non senza nostalgia, si riappropinqueranno all’alma città che ne ha visto per secoli i fasti e che, chissà riesca a non farsi ancora caparbiamente sorda e cieca di fronte a quanto di cultura, impegno e vitalità movimenta la cosiddetta periferia.
Perché l’alma città, è evidente e lo sosteniamo con stupefatto vigore, per ben dieci anni ora undici ha mostrato di voler ignorare, ad ogni costo, questo splendido evento riesumato per la prima volta nel V municipio dopo il 1883, data che segna l’inizio del secolare oblio, negandogli tra l’altro . E riteniamo, senza tema di smentita che, lasciamo perdere l’ingrato lavoro sommerso propedeutico per limitarci alla parte più appariscente dell’evento, il suo recupero attuato dal duo Rosangela Castelli- Toni Sarnataro ha comportato un decennio di ininterrotto lavoro e, alla luce di nostre esperienze, non può essere stato se non faticoso come la sua fedele e rigorosa ricostruzione storica e la sua pratica attuazione sul campo.

Ora, superati la crisi economica, il sommovimento elettorale, le numerose difficoltà della burocrazia, si spera solo che le intemperanze della stagione siano per quel giorno benevole.

Terremo informati i lettori degli altri particolari sull’attesa manifestazione.


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