Grande festa per San Giuseppe dei Falegnami al Foro Romano

Il 30 agosto 2019: nel giorno dell’anniversario del crollo del tetto festeggiato il completamento della copertura esterna della chiesa
Olga Di Cagno - 31 Agosto 2019

Nella mattinata del 30 agosto scorso, alla presenza della Sindaca di Roma, di S.E. Mons. Daniele Libanori (vescovo ausiliare per il settore Centro e rettore della chiesa), dei dirigenti e funzionari del Mibac, e di tutte le istituzioni che a vario titolo hanno contribuito alla realizzazione dell’opera è stata benedetta la copertura, ricostruita, della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami.

Un momento intenso, ricco di emozione, giustamente vissuto con orgoglio da tutti i professionisti che hanno collaborato alla realizzazione, in tempi veramente brevi, della copertura della chiesa.

L’inchiesta della magistratura ancora in pieno svolgimento per accertare cause e responsabilità non ha rallentato le procedure per la realizzazione del nuovo tetto della chiesa; il contributo dell’otto per mille della Chiesa Cattolica ma anche altre donazioni tra cui l’importante sostegno del Centro Commerciale Euroma2, che ha aderito al progetto “Insieme Ri-Costruiamo”, e la stretta e proficua collaborazione tra l’Ufficio edilizia di culto e beni culturali del Vicariato di Roma, la Soprintendenza Speciale Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Roma ha permesso all’ing. Alessandro Bozzetti progettista e direttore dei lavori, ai professionisti dello Studio Croci Associati, ai tecnici della GER srl e della Leonardo  srl, di intervenire con una minuziosa attività di sgombero delle macerie e alla messa in sicurezza della chiesa nelle fasi successive al crollo, progettare e realizzare gli interventi strutturali e di restauro, procedere al riconoscimento, recupero e catalogazione delle parti lignee del prezioso cassettonato che consentirà il riposizionamento del 50% delle modanature e del 90% dell’apparato scultoreo.

Le linee guida del Green Building Council Historic Building, inoltre, sono state orizzonte metodologico e riferimento puntuale per una progettazione volta alla riduzione dell’impatto ambientale e alla riqualificazione energetica.

La piccola chiesa di San Giuseppe dei Falegnami al Foro Romano, suo malgrado salita agli onori della cronaca per il crollo del tetto avvenuto solo un anno fa, ora sarà osservata e studiata come uno tra le più brillanti ed efficaci azioni multidisciplinari nell’impegnativa opera di conservazione e tutela del patrimonio con un attento sguardo all’uso dei materiali anche nell’ottica della sostenibilità.

Nella giornata del 30 agosto, in via del tutto eccezionale, è stato possibile poter accedere e visitare il cantiere, salire fin sotto quel tetto ora ricostruito e così dialogare ed ascoltare direttamente dalla voce dei protagonisti (Alessandro Bozzetti, progettista e direttore dei lavori sempre disponibile e cordiale nelle spiegazioni del lavoro svolto) le fasi, le dinamiche e le scelte eseguite per poter operare al meglio in questa singolarissima situazione.

I lavori non sono terminati, il prezioso cassettonato è ancora in piena fase di restauro ed il consolidamento della volta deve essere terminato, ma già si sa la data di fine lavori: 16 marzo 2020, a pochi giorni dalla ricorrenza della festa del santo eponimo della chiesa, San Giuseppe; c’è poi anche la volontà di tutti di riuscire a rendere accessibile la chiesa entro il prossimo Natale riposizionando al centro del soffitto l’immagine della Sacra Famiglia e così permettere ai fedeli di celebrare un momento di preghiera in occasione della festa della famiglia per eccellenza.

Le impalcature ancora montate all’interno dell’edificio di culto, attraversate a bordo del montacarichi, i caschetti obbligatori indossati da chi entra in un cantiere ancora attivo, l’odore della polvere, i rumori delle operazioni di pulitura e consolidamento dei frammenti lignei non completamente distrutti, gli sguardi degli addetti ai lavori orgogliosi del loro operato: queste le sensazioni, questi i ricordi che hanno contribuito a rendere ancor più vivida l’emozione della giornata.

Un piccolo cantiere, vero, ma testimone dell’elevata professionalità di quanti si impegnano a conservare e tramandare il nostro patrimonio culturale, un esempio illuminante di come la sinergia tra committenza, progettisti e impresa sia il presupposto a lavori rapidi e di qualità.

Coloro che volessero essere aggiornati sull’evoluzione del cantiere, guardando le foto dello stato di avanzamento dei lavori potranno collegarsi al sito www.sangiuseppedeifalegnami.org


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  1. Vorrei che quanto sopra riportato non fosse l’eccezione, ma la regola.
    Anzi aggiungo che la regola dovrebbe essere prevenire i danni e non riparare, anche se in maniera ottimale, quanto causato dall’incuria!

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