Grave atto intimidatorio ad un consigliere dell’VIII Municipio, passato qualche giorno prima dal PDL al PD

La notte del 3 ottobre sono stati sparati quattro colpi di pisola contro la sua attività commerciale in via Siculana
A.M. - 5 Ottobre 2009

Mario Disli. Foto del Messaggero

Il Consigliere dell’VIII Mario Disli, qualche giorno fa, aveva abbandonato il Pdl per entrare nel Pd. "Una scelta doverosamente etica". Così l’aveva definita in una nota il Consigliere Comunale del Pd, Dario Nanni, dopo la Conferenza stampa che si era tenuta il 2 ottobre nel Municipio VIII ed alla quale avevano partecipato il Gruppo Consiliare del Pd, il Consigliere dell’opposizone ed il gruppo dirigente locale. Nel corso della conferenza di venerdì Mario Disli aveva spiegato le ragioni che lo avevano portato a lasciare la maggioranza di centro destra per passare all’opposizione e aveva informato la stampa e i cittadini di aver ricevuto minacce dovute al suo passaggio.
Per il gruppo del PD la decisione di Disli in un momento come questo rappresentava "un atto di grande coraggio, ma anche di impossiblità di poter lavorare all’interno di una maggioranza incapace ed insensibile ai problemi del territorio".

Qualche giorno dopo Disli torna sulle cronache dei giornali perchè oggetto di un gravissimo episodio d’intimidazione. Nella notte del 3 ottobre, infatti, sono stati sparati diversi colpi di arma da fuoco, nei confronti della sua attività commerciale in via Siculiana ai Due Leoni. I proiettili hanno perforato le serrande del bar danneggiando elettrodomestici e diverse attrezzature.

"E’ singolare – dichiara il considliere comunale del PD Dario Nanni – che questo deplorevole atto avvenga proprio a pochi giorni dal passaggio dello stesso Consigliere dal Pdl al PD".

Solidarietà a Mario Disli arriva dal Sindaco di Roma Alemanno. "La violenza – dichiara il primo cittadino – da qualunque parte essa provenga e ovunque sia diretta, non è una voce compresa nel lessico della politica. Esprimo la più ferma condanna di quanto avvenuto e auspico che gli inquirenti facciano al più presto piena luce sull’accaduto assicurando i colpevoli alla giustizia". 

Domenica, 4 ottobre, alle ore 16:00, in via Siculiana, si è svolta una conferenza stampa alla presenza di tutti i rappresentanti politici e istituzionali del Partito Democratico del Municipio VIII, per commentare e fare luce sull’episodio. “L’aggressione nei confronti del bar di Mario Disli è un segnale estremamente preoccupante". Hanno dichiarato il capogruppo Pd in Municipio VIII, Fabrizio Scorzoni, durante la conferenza. "Ci auguriamo che i responsabili siano presto arrestati, poiché siamo curiosi di sapere come mai si sparano quattro colpi di arma da fuoco contro un bar che non ha mai avuto negli ultimi quarant’anni alcun tipo di problema. Siamo in presenza di un’escalation di violenza nella periferia della capitale che ormai si dimostra essere insostenibile e ingestibile da parte dell’amministrazione comunale e, soprattuto, siamo stanchi di sentire soltanto e semplicemente le scuse del sindaco. Bisogna che si faccia qualcosa di più! Il Partito democratico esprime tutta la solidarietà al consigliere Disli e su questo andremo avanti fino in fondo”.

“Tutti i rappresentanti politici e istituzionali del Partito democratico, sia a livello municipale che cittadino e regionale, sono qui oggi pomeriggio – ha dichiarato il coordinatore Pd del Municipio VIII, Andrea – come abbiamo fatto già questa mattina abbandonando l’assemblea cittadina dei delegati al congresso del Pd – perché riteniamo che in un momento come questo il posto della comunità politica del partito sia a fianco della famiglia di Mario, la quale sta vivendo una condizione di grande turbamento e di paura. Si tratta di persone che vivono qui da quarant’anni e che hanno qui tutta la loro vita, gli affetti, l’attività economica, le persone amiche e che improvvisamente si trovano schiacciate dentro un incubo. Quanto alla lettura di questa vicenda, siamo agghiacciati dal fatto che tutto ciò sia accaduto pochi giorni dopo il passaggio del consigliere Disli dal Pdl al Pd. Non vogliamo affermare, e non lo affermiamo, perché non è di nostra competenza, che ci sia un nesso diretto tra i due eventi, giudizio che spetta esclusivamente agli inquirenti. Ci preme sottolineare, però, che questo è un municipio molto particolare, dove si intrecciano interessi diversi e dove risiede una certa economia della malavita. Il fatto che un consigliere municipale, salito agli onori della cronaca per una scelta politica legittima, venga fatto oggetto di un atto intimidatorio, è un evento allarmante per tutti, e non fa bene chi nella maggioranza tenta di sminuire l’accaduto a semplice atto di violenza urbana”. 

Anche il consigliere Pd al Comune di Roma, Dario Nanni, presente alla conferenza, si è dimostrato estremamente preoccupato per l’accaduto: “Questa amministrazione ha prospettato in campagna elettorale una serie di interventi e di scelte apocalittiche che si sono rivelate un boomerang, poiché in zone periferiche come il Municipio VIII si è verificata una sorta di ‘giustizia fai da te’ da parte di chi pensava che il giorno dopo la vittoria delle elezioni da parte del centro-destra si sarebbe potuto fare quello che a loro avviso pare giusto, ma a noi estremamente sbagliato. Proseguendo su questa strada, avviene poi che accadano eventi come quello di questa notte, che a mio avviso possono essere frutto anche di frange estreme che mal tollerano che qualcuno faccia scelte come quella di Disli, motivata con ragioni etiche e morali. Il quadro è quindi molto più complesso e delicato di quanto il sindaco voglia far credere. Non bastano più le scuse: continuano ad accadere fatti e vicende che in passato non sono mai accaduti! O vi sarà, un’ inversione di tendenza – ha concluso Nanni – o questa città andrà sempre più verso una condizione di insicurezza”.

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