Grazie, Maestro Francesco Taskayali!

Un bellissimo concerto per pianoforte, all’aperto, nei pressi della Stazione Tiburtina per alcune decine di immigrati

Oggi, 23 dicembre 2020, durante la mia consueta passeggiata pomeridiana, ho scelto di farla in direzione stazione Tiburtina, onde evitare la calca dell’omonima strada consolare o di via delle Cave di Pietralata dove, di fatto, abito.

All’altezza della stazione ho sentito le note di un pianoforte e mi sono avvicinato.

Ebbene, con grandissima sorpresa, ho assistito ad un bellissimo concerto per pianoforte, all’aperto, a cura del Maestro Francesco Taskayali, già noto per aver composto musiche per film, spot pubblicitari e documentari; nonché per essersi esibito, mi è stato riferito, in altre parti disagiate del mondo.

Il Maestro, giovanissimo (classe 1991) stava suonando per alcune decine di immigrati lì presenti, i quali sono accampati sotto il porticato della stazione Tiburtina o in altri ricoveri di fortuna o, per meglio dire di “sfortuna”.

Il bello è che chi scrive questo articolo si era recato sul posto perché aveva ricevuto lamentele contro tale occupazione.

Una volta sul posto, però, non ho potuto che verificare in quali condizioni disumane debbano vivere questi poveri ragazzi che potrebbero essere nostri figli o nipoti.

Non nascondo che mi sono commosso (mi capita ogni volta così), al pensiero che debbano passare le notti all’addiaccio, stipati l’uno sull’altro e, praticamente, con un riparo approssimativo. Con il freddo di questo periodo!

Ebbene, allora, grazie al Maestro Taskayali che ha regalato loro e agli altri presenti, non solo immigrati, ma anche tanti altri giovani, un po’ di gioia e di grandi note musicali.

Di nuovo: grazie Maestro Taskayali!

Nella foto: il Maestro Taskayali durante l’esibizione

 

Pericle E. Bellofatto

Un commento su “Grazie, Maestro Francesco Taskayali!

  1. La condizione degli uomini e delle donne che passano le notti sui marciapiedi fuori della Stazione Tiburtina è terribile. Continuano a transitare da lì donne con bambine e bambini piccolissimi. Provo vergogna a pensare che la mia città non sia in grado di ospitare degnamente questa povera umanità, eppure questa è una città meravigliosa e ciò è testimoniato anche dall”immensa opera dei volontari di Baobab experience.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento

Articoli Correlati