Gruppo Comune di Roma: la Giunta approva il Piano

Sarà valorizzato e riorganizzato
Enzo Luciani - 19 Dicembre 2009

La Giunta comunale, presieduta dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, su proposta dell’assessore al Bilancio e allo Sviluppo economico Maurizio Leo, ha approvato il 18 dicembre 2009 il Piano di valorizzazione e riorganizzazione del cosiddetto ‘Gruppo Comune di Roma’, cioè le società controllate e partecipate dall’Amministrazione capitolina. Il documento contiene le linee guida per le delibere che saranno varate dalla Giunta a partire dal prossimo mese di gennaio e quindi sottoposte al Consiglio comunale.

Il “Piano Leo” si articola in quattro fasi ed è stato elaborato con il contributo fornito dalla Commissione di tecnici istituita nel luglio scorso, composta da Massimo Tezzon, Stefano Granati, Paolo Bertoli e Giorgio Benvenuto. Il Piano tiene conto, altresì, delle recenti novità legislative riguardanti le società partecipate dagli enti locali, contenute nel cosiddetto “Decreto Ronchi”.

Le quattro fasi del Piano di valorizzazione e razionalizzazione, che saranno attuate con apposite delibere, sono le seguenti:

1. Definizione delle nuove regole di governance delle società controllate, fondate sul cosiddetto “controllo analogo”, cioè il principio che l’Amministrazione capitolina deve esercitare sulle società un grado di controllo sostanzialmente simile a quello che esercita sui propri Uffici. Tra altro, il Comune dovrà dettare alle società gli indirizzi per la predisposizione delle Relazioni Previsionali Aziendali (RPA) annuali, in cui saranno fissati obiettivi industriali, budget, piano delle assunzioni, politiche di indebitamento. Inoltre, in ciascuna società dovrà essere presente un dirigente contabile preposto, scelto dal Comune di Roma, con il compito di monitorare costantemente la situazione economica e finanziaria.

2. Revisione dei contratti di servizio e di appalto, che regolano i rapporti tra le società e il Comune, nella sua qualità di acquirente dei servizi. In particolare, saranno rivisti i criteri di determinazione dei costi, per passare dal sistema “storico” (costi sostenuti in passato) al metodo dei costi standard, ovvero quelli mediamente praticati sul mercato da imprese efficienti, al fine di ridurre sprechi e diseconomie.

3. Riassetto generale del pacchetto delle partecipazioni e delle società, con dismissione delle partecipazioni non necessarie ed eliminazione delle sovrapposizioni esistenti, da attuare anche attraverso fusioni, scissioni e riorganizzazioni aziendali. In questo ambito, sarà valutata anche l’adozione del sistema di governance societaria del cosiddetto “modello duale” (consiglio di sorveglianza e consiglio di gestione, anziché il solo consiglio d’amministrazione), che potrebbe consentire una maggiore partecipazione dei lavoratori nella gestione dell’impresa.

4. Costituzione di una società capogruppo (holding), cui saranno conferite le partecipazioni azionarie del Comune di Roma, per rafforzare la catena di controllo sulle società e la realizzazione di un vero e proprio “Gruppo” secondo le regole del codice civile e della disciplina tributaria. Ne conseguirebbero anche vantaggi in termini di unificazione di servizi comuni (centralizzazione di acquisti, gestione unitaria della liquidità del Gruppo, utilizzazione di benefici fiscali ecc.).

 Principi guida per ogni fase del Piano Leo di valorizzazione e riorganizzazione delle società partecipate dal Comune di Roma, approvato dalla Giunta, il miglioramento dei servizi resi dalle società ai cittadini, la riduzione di costi a vantaggio anche dei contribuenti, la tutela degli attuali livelli occupazionali.

Adotta Abitare A

Il Piano prevede, altresì, che sia il riassetto delle società e delle partecipazioni, sia le fasi necessarie per la costituzione della Holding, saranno condivise con le parti sociali, nell’ambito del più generale procedimento di concertazione promosso dal Comune di Roma.


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