Municipi: | Quartiere:

Gruppo di incontro “Ri-Conoscersi”, da novembre a Colli Aniene

 Intervista agli psicologi Dr.ssa Oddo e Dr. D’Erme

Un progetto nuovo verrà proposto nel quartiere di Colli Aniene a partire dal mese di novembre 2023 dagli Psicologi Dr.ssa Oddo R e Dr. D’Erme E.S.. due esperti professionisti del benessere mentale e fisico. Li abbiamo intervistati.

Cosa è Ri-Conoscersi?

Dr.ssa Oddo: All’indomani di un periodo così buio ed incerto caratterizzato da lutti, perdita del lavoro, smarrimento sociale e presenze forzose all’interno delle proprie abitazioni, situazioni che hanno fortemente influito sullo stato d’animo degli individui, è nata l’esigenza di re-iniziare a prendere contatti e comunicare fra le persone, perché non dimentichiamo che l’essere umano è “un animale sociale”. Inoltre la presenza (e l’incremento dell’uso) dei social, se da un lato hanno permesso di avere un cosiddetto scambio relazionale, hanno però falsato il vero valore della relazione che si basa non solo sull’immagine e lo scambio verbale, ma che si completa anche attraverso gli altri tre sensi di cui siamo dotati, primo fra tutti, il contatto. Per contatto non si intende soltanto quello puramente tattile, ma la sensazione della vicinanza, dell’essere insieme per davvero. Pertanto la proposta di avere l’occasione di far parte di un gruppo va a soddisfare quella mancanza di appartenenza che si è delineata così incisivamente durante questi ultimi tre anni di restrizioni.

Chiarissimo. Ma in sostanza cosa propone questo progetto?

Dr. D’Erme: Questo sarà uno spazio e un momento temporale dove i partecipanti avranno l’occasione di esprimere e comunicare in maniera libera e con la propria modalità, le proprie idee, pensieri, riflessioni personali, considerazioni. Un intervallo di tempo da dedicare a se stesse e se stessi attraverso la partecipazione con altri individui che hanno la voglia e la necessità di ritrovare una energia comune ed esprimerla attraverso le proprie emozioni, sensazioni, percezioni. Come diceva la mia collega, veniamo da un periodo già caratterizzato da una spiccata spersonalizzazione dell’essere umano, sempre più coinvolto in meccanismi ripetitivi e alienanti che hanno fortemente contribuito a quella che possiamo definire una deriva delle occasioni relazionali. Assistiamo quotidianamente a scene di  indifferenza ove l’individuo si allontana da sé e dagli altri creando presupposti di un pericoloso isolamento sociale che influisce anche sugli aspetti motivazionali legati alle scelte personali rispetto allo studio, alla professione, alla scelta del partner e delle amicizie, alla capacità di intrattenere un legame affettivo. Mentre non dobbiamo dimenticare che la società è intesa come gruppo umano teso alla collaborazione al confronto, allo scambio di idee e opinioni per un miglioramento delle condizioni della propria e altrui esistenza. 

Mi sembra che ci siano i requisiti per un’iniziativa molto utile e interessante.

Dr.ssa Oddo: Vorrei solo aggiungere che oggi è molto importante ridefinire i limiti e riconoscere il proprio ambito di appartenenza attraverso la consapevolezza di sé che matura grazie al confronto con l’altra/o, la/il quale a sua volta prende coscienza dei propri pregi e difetti includendo il prossimo come elemento che lo completa. Il momento che stiamo vivendo, invece, pretende una continua iper-performace e aspettative che spesso, oltre che essere non necessarie, non corrispondono ai reali requisiti che ogni individuo matura in maniera differenziata e soprattutto secondo i propri tempi e le proprie modalità. Insomma sottrarsi all’incursione pressante di interventi esterni (i social) che ci deragliano dai nostri obiettivi e desideri, portandoci in campi incolti e sterili.

Dopo queste utili indicazioni ci auguriamo che questa preziosa iniziativa possa avere i migliori auspici. Con questo ultimo commento concludiamo la nostra odierna intervista, ringraziando i nostri due ospiti e invitiamo i lettori interessati a prendere contatti con l’Associazione attraverso il cell.: 330 285964 (solo chiamate, NO WhatsApp).


Questo articolo è stato utile o interessante?
Sostieni Abitarearoma clicca qui! ↙

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento