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Gualtieri e il “sorpasso” su Milano: “Roma è ripartita, ora puntiamo alle Olimpiadi”

Il sindaco di Roma, in una lunga intervista al Corriere della Sera, traccia una linea netta tra il passato dell'immobilismo e un presente fatto di cantieri, crescita economica e grandi ambizioni internazionali

Un sindaco che rivendica la “scelta impopolare” come metodo di governo e che, forte dei numeri, lancia la sfida al futuro.

Roberto Gualtieri, in una lunga intervista al Corriere della Sera, traccia una linea netta tra il passato dell’immobilismo e un presente fatto di cantieri, crescita economica e grandi ambizioni internazionali.

Al centro, un sogno che torna a farsi concreto: riportare i Giochi Olimpici all’ombra del Colosseo.

Il “fattore coraggio”: governare oltre il consenso

Gualtieri non usa giri di parole per descrivere la stagione dei cantieri che sta ridisegnando la Capitale. Ammette i disagi, ma li trasforma in un vanto politico:

Ci saranno anche dei disagi, ma se le cose non si fanno, non si può migliorare. La nostra è un’amministrazione che si assume le sue responsabilità. Non si può governare una grande metropoli senza prendere decisioni forti e necessarie, anche se impopolari”.

Un messaggio chiaro ai detrattori: il sindaco non ha intenzione di rinviare le trasformazioni necessarie per “comodità”, rivendicando la capacità di ascoltare e correggere il tiro senza però rinunciare alla visione d’insieme.

immagine di repertorio

La ferita aperta e il sogno 2040

Il successo dei Giochi invernali di Milano-Cortina funge da catalizzatore. Per Gualtieri, l’efficienza dimostrata dal Paese e l’entusiasmo degli italiani sono la prova di ciò che Roma ha perso nel 2016.

“Vedere i trionfi azzurri riapre la ferita per la rinuncia alle Olimpiadi del 2024”, sottolinea il sindaco, riferendosi allo strappo della giunta Raggi. Ma lo sguardo è già rivolto al domani:

Le date: L’obiettivo è fissato per il 2036 o il 2040.

Il metodo: Una collaborazione stretta tra Campidoglio, Governo e Coni per costruire la candidatura “più competitiva possibile”.

La garanzia: Il Giubileo, citato come test sul campo che ha dimostrato la capacità gestionale della macchina capitolina.

Il sorpasso su Milano: “Siamo noi la locomotiva”

C’è poi il dato economico, quello che Gualtieri usa per sancire la fine del complesso di inferiorità verso il capoluogo lombardo.

Citando il Global Cities Index di Kearney, il sindaco evidenzia come Roma abbia scalato 13 posizioni in soli tre anni, entrando nella top ten europea e superando, per investimenti attratti, proprio Milano.

“Roma è stata ferma per molti anni mentre Milano correva, oggi però siamo ripartiti”, aggiunge Gualtieri, sottolineando come l’economia romana stia crescendo più della media nazionale.

Nonostante il primato, il sindaco getta acqua sul fuoco di un’eventuale rivalità: “Non la vivo come una sfida, con il sindaco Sala c’è un’ottima collaborazione”.


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