

Il Sindaco all'agenzia Dire torna sul tema della riforma costituzionale che porterà a maggiore libertà legislativa per la Città Eterna
Roma sogna di diventare davvero Capitale, con poteri speciali che le permettano di decidere sul proprio futuro senza dipendere ogni volta da governi e burocrazie centrali.
A rilanciare il tema è stato il sindaco Roberto Gualtieri, che torna a parlare della riforma dell’ordinamento di Roma Capitale, un passaggio che darebbe alla città competenze paragonabili a quelle delle Regioni, in settori chiave come urbanistica e trasporti.
“È un’opportunità non solo per Roma ma per l’intero Paese – ha spiegato Gualtieri, intervistato dall’agenzia Dire durante un incontro organizzato dal vicepresidente del Consiglio regionale Giuseppe Cangemi –. Un ordinamento più moderno e adeguato renderebbe la Capitale più efficiente, capace di affrontare le sfide del presente e del futuro”.
Il sindaco parla di un avvio promettente: il testo della riforma, infatti, è stato elaborato in collaborazione con il Campidoglio e giudicato “equilibrato”. Ma il vero banco di prova arriverà con la definizione delle risorse e con la legge ordinaria, “il cuore del nuovo assetto istituzionale”.
Il tempo, però, non è infinito. Tra due anni si chiuderanno sia la legislatura nazionale guidata da Giorgia Meloni sia la consiliatura in Campidoglio.
Per questo Gualtieri invita a non perdere altro tempo: “Siamo nella coda della legislatura, ma se si lavora con spirito di ascolto e attenzione agli obiettivi concreti, credo che potremo portare a termine un percorso che sarebbe storico per Roma e per l’Italia”.
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