Guida blu 2010: la Sardegna è al timone

Seguono Puglia e Toscana. Il Lazio guadagna solo "4 vele"
di Valentina Silvestri - 21 Giugno 2010

Da oggi inizia ufficialmente l’estate. Nonostante il tempo incerto e burrascoso, gli Italiani stanno organizzando di tutto punto le loro vacanze. Per chi non avesse ancora scelto una meta predefinita, è appena stata pubblicata la Guida Blu 2010 di Legambiente e Touring Club Italia, che mostra le località marine e lacustri migliori del nostro Paese. La Guida conferma al primo posto tra le Regioni la Sardegna, ma è tutto il Meridione a trionfare, dato che piazza 4 Regioni tra le prime 5. L’isola sarda guadagna quest’anno 3,4 vele blu, seguita dalla Puglia (3,2) che supera per la prima volta la Toscana (3,1). Quarto e quinto posto vanno alla Campania con 2,69 vele e la Sicilia con 2,63.

Anche nel 2010 nessuna località nel Lazio può vantarsi del top delle “5 vele”, quindi sul fronte del mare in vetta alla classifica rimane l’isola di Ventotene (Lt) con “4 vele”, raggiunta da Montalto di Castro (Vt) che guadagna una posizione. Conferma le sue 3 “vele” Sperlonga (Lt), mentre Gaeta (Lt) ne perde una e si ritrova nel gruppo delle “2 vele” che anche quest’anno vede insieme Sabaudia (Lt), Ostia (Rm), Ponza (Lt), San Felice Circeo (Lt), Santa Marinella (Rm) e Tarquinia (Vt). Guadagna le 2 “vele”, scalando una posizione, anche Nettuno (Rm); mentre Anzio (Rm) ne conferma una.

I requisiti che devono essere soddisfatti per ottenere le vele blu sono la tutela del suolo e del paesaggio, con un occhio alla biodiversità e all’impatto che può avere su tutto questo l’attività turistica; lo stato della aree costiere, l’accessibilità e l’assenza di barriere architettoniche o naturali; la gestione dell’energia, dal risparmio energetico allo sfruttamento delle rinnovabili; i consumi idrici ed il trattamento delle acque reflue; la gestione sostenibile del rifiuti; le strutture sanitarie disponibili per i turisti; la sicurezza alimentare dei prodotti tipici locali; la qualità della vacanza e le iniziative intraprese sulle spiagge per migliorare la sostenibilità.

Discorso analogo per il fronte delle acque dolci, ossia i laghi: infatti nessuna località del Lazio raggiunge la vetta delle 5 “vele”. Ne conferma 4 solo Anguillara Sabazia (Rm) con il lago di Martignano; mentre Montefiascone (Vt) sul lago di Bolsena scende a 3 “vele”, dove restano stabili Bracciano (Rm) e Anguilara Sabazia (Rm) per il lago di Bracciano, insieme a Nemi (Rm) con il suo lago. Raggiungono le 3 “vele”, salendo di una posizione, anche Castel Gandolfo (Rm) con il lago di Albano e Trevignano Romano (Rm) con il lago di Bracciano. Bolsena (Vt), sull’omonimo lago, scende a 2 “vele”; posizione nella quale si confermano Ronciglione (Vt) e Caprarola (Vt) sul lago di Vico.
Sul fronte delle acque dolci la situazione del Lazio sembra mostrare qualche segnale di miglioramento: crescono infatti le località con la sufficienza nel parametro della ‘Sostenibilità’ (sono cinque su dieci).
“I mari e i laghi del Lazio rappresentano un enorme valore che va conservato con più attenzione, quei territori possono essere occasione di sviluppo, senza depredare le risorse meravigliose che custodiscono –dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio– In particolare sui laghi speriamo che il nuovo ruolo assegnato alle Province con il federalismo demaniale possa spronare la realizzazione di politiche più coordinate sulla gestione del ciclo delle acque, sui rifiuti e per il controllo della pressione turistica.

Inoltre, per festeggiare i 10 anni della guida, Touring editore ha operato un restyling radicale, aggiungendo introduzioni di carattere storico, culturale paesaggistico ai capitoli regionali e ampliando sia le descrizione delle localita’, sia le segnalazioni di eventi e manifestazioni, escursioni e specialita’ enogastronomiche. Anche la sezione delle grotte marine e’ stata ampliata, con nuovi simboli che ne descrivono le principali caratteristiche naturali e di agibilita’.

“Con la Guida Blu torniamo a segnalare i tanti e bellissimi luoghi della nostra costa, chi cerca una bella vacanza al mare ha una vasta scelta anche nel Lazio tra aree verdi e centri storici da valorizzare, dove anche quest’anno si evidenzia però la necessità di un cambio di passo verso la sostenibilità dei trasporti, della gestione dei rifiuti con la differenziata, dei consumi energetici con nuove fonti rinnovabili, ma anche contrastando il cemento sulle spiagge, dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio. 


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