Hashish, borseggi e razzie nei negozi: la PolMetro smonta la filiera della microcriminalità

Blitz a catena delle squadre della PolMetro nell'underground capitolino e nel centro storico

Banchine trasformate in mercati dello spaccio a cielo aperto, sopralluoghi furtivi tra le corsie dello shopping del centro e colpi a freddo approfittando della calca o della distrazione.

È una vera e propria radiografia della microcriminalità metropolitana quella tracciata dalle ultime operazioni della Polizia di Stato nella Capitale.

Gli uomini del nucleo specializzato PolMetro hanno tirato le fila di una serie di interventi mirati nell’arteria sotterranea romana e nei suoi dintorni, portando in cella sette persone – oggi gravemente indiziate di spaccio, furto e rapina impropria.

Il market dell’hashish alla fermata Alessandrino

Il copione della droga è andato in scena a due passi dalla stazione della Metropolitana “Alessandrino”. Lì gli agenti hanno intercettato i movimenti sospetti di due giovani: un saluto fugace, un’occhiata d’intesa e una separazione momentanea, il tempo esatto per perfezionare la compravendita.

Uno dei due svanisce per un istante all’interno di un portone per poi riemergere con un involucro. Scatta la perquisizione: addosso al cliente spuntano 100 grammi di hashish nascosti nelle mutande (risultato: denuncia e segnalazione in Prefettura). Il presunto pusher viene invece trovato con 800 euro in contanti e lo smartphone d’ordinanza per la gestione degli ordini.

Ma la vera sorpresa è arrivata con la perquisizione domestica: tra la cucina e il frigorifero il giovane custodiva una dispensa da 300 grammi di fumo, bilancini di precisione, materiale da taglio e il libro mastro con la contabilità dell’attività illecita. Per lui si sono spalancate le porte del carcere.

Le “talpe” dei negozi nel centro e il kit odontoiatrico per lo scasso

Sul versante dei reati predatori, i poliziotti hanno stroncato le mosse di diversi raid condotti con la tecnica della perlustrazione discreta. Protagonisti tre cittadini di nazionalità peruviana che entravano ed uscivano a raffica dai locali commerciali senza acquistare nulla, studiando la disposizione della merce e la posizione del personale di vigilanza.

In via del Tritone, uno di loro si è allungato su uno zaino lasciatoche da una ragazza seduta al bar, coprendosi i movimenti con una valigia per poi tentare la fuga. Intercettato in tempo, nascondeva anche il bottino sottratto poco prima in un altro store.

Stessa scena in via Nazionale, dove due complici si scambiavano ripetutamente una borsa schermata all’interno di una boutique d’abbigliamento per occultare abiti per oltre 300 euro, prima di essere fermati sulla porta d’uscita.

Il caso più plateale è invece quello registrato in un centro commerciale a San Giovanni, dove una cittadina ucraina di 52 anni aveva trasformato il camerino delle prove in una centrale dello scasso.

Dopo aver riempito la borsa di cosmetici e vestiti per circa 445 euro – rimuovendo le placche con attrezzi professionali da dentista – la donna ha aggredito con violenza la guardia giurata che cercava di bloccarla. È finita in manette per rapina impropria.

Accerchiamento alla stazione Termini

Infine, immancabile il classico della morsa ai danni dei visitatori stranieri. Sulla banchina della stazione Termini, due giovani donne si sono collegate alle spalle di un turista scozzese strappandogli il portafoglio con la tecnica dell’accerchiamento.

Questa volta però la vittima si è accorta del furto e, assistita dalla moglie, è riuscita a placcare e trattenere le borseggiatrici fino all’arrivo repentino delle pattuglie della PolMetro. La refurtiva è stata restituita e le due sono finite in arresto per furto aggravato.

Tutti i fermi sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

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