I 60 anni d’oro di Cicciolina – Dopo il “trota” il “faino”? – Ce la farà il De Magistris furioso?

I Fatti e i Misfatti di settembre 2011 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 20 Settembre 2011

I 60 anni d’oro di Cicciolina

"Compiendo 60 anni a novembre ed avendo trascorso cinque anni in Parlamento come deputata – si è saputo – l’onorevole Ilona Staller, meglio conosciuta ed apprezzata come Cicciolina, percepirà da dicembre, vita natural durante, un vitalizio di tremila euro".

Bizzarra lex, sed lex. Così come già avvenuto, d’altra parte, per "parlamentari mordi e fuggi" quali – ad esempio – Gino Paoli e Pasquale Squitieri. E anche se lei, l’onorevole Cicciolina, non se ne rimarrà a godersi il vitalizio facendo la calza davanti al televisore. No. Lei continuerà nel suo primo e più confacente lavoro di "showgirl a luci rosse". Il 23 prossimo a Chieti – ha fatto sapere con oergoglio – canterò a seno nudo, ad esempio, perché me lo posso permettere". Domanda: pagheranno più volentieri quanti andranno a vedere e a sentire Cicciolina la sera del 23 prossimo a Chieti o i contribuenti che dovranno pagare il vitalizio, vita natural durante, all’onorevole Ilona Staller?

Dopo il "trota" il "faino"?

"Antonio Di Pietro – suscitando la protesta dei suoi iscritti di Termoli e non solo – ha inserito suo figlio Cristiano nella lista Idv per le imminenti elezioni regionali in Molise".

Dopo il "trota" acquatico fatto eleggere da papà Umberto Bossi al Consiglio regionale della Lombardia, dunque, si avrà il "faino" terrestre fatto eleggere da papà Antonio Di Pietro al Consiglio regionale del Molise?

Ce la farà il De Magistris furioso?

"All’inizio dell’anno – è scoppiato lo scandalo – il Consiglio di amministrazione di "Napoli servizi", azienda comunale addetta al mantenimento del decoro urbano, ha deciso di aumentare il compenso a tredici dirigenti, nel pieno dell’emergenza rifiuti e nella necessità di limitare le spese dopo i tagli annunciati dal Governo, per una cifra complessiva di un milione e 700 mila euro".

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E il neosindaco De Magistris che ha ereditato questo "sconcio" dall’uscente sindaco Rosetta Iervolino? Si è infuriato – come narrano le cronache – e anche moltissimo. Fino a dichiarare di voler azzerare l’intero Consiglio di amministrazione di "Napoli servizi". Il punto, però, è: ce la farà? Chi ha colto l’espressione del viso del suo vice nonché assessore all’ambiente, Tommaso Sodano, sarebbe pronto – dicono in Comune – a scommetere per il no. Ma mai dire mai. E si resti a vedere. Anche questa volta, per il neosindaco De Magistris, "qui si parrà" sua "nobilitade". Con l’augurio che si tratti, finalmente, della volta buona.


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