I caratteri naturalistici della Cervelletta

Il 26 ottobre 2018, incontro nella Biblioteca Vaccheria Nardi. Il 23 novembre nuovo appuntamento sul tema: Torri e casali della Tiburtina
Anna Maria Virgili - 3 novembre 2018

Parlare dei caratteri naturalistici della Cervelletta potrebbe sembrare banale per quanti frequentano o visitano quella parte di territorio della Riserva Naturale della Valle dell’Aniene. La magia della flora (specie nei periodi primaverili) ,  le sorprese faunistiche sono una costante.

Il 26 ottobre 2018, alla Biblioteca Vaccheria Nardi, l’incontro organizzato dal Coordinamento Uniti per la Cervelletta, ha intrapreso un percorso di approfondimento e divulgazione degli aspetti  più caratterizzanti  di questa importante area umida.

Ad affrontare i temi generali della Riserva Naturale della Valle dell’Aniene è stato il Presidente di Roma Natura, l’ente strumentale della Regione Lazio che gestisce i parchi del Lazio. A partire dal loro stato di salute, il dottor Maurizio Gubbiotti ha presentato le difficoltà attuali che limitano la proposta culturale e la  fruizione adeguata da parte dei cittadini. La relazione con i cittadini, ha sottolineato, è elemento  che può determinare una marcia in più. Una stretta sinergia tra istituzioni e realtà sociali può rappresentare una crescita culturale e ambientale dove i parchi siano sempre più protagonisti di una migliore qualità della vita e di rilancio dell’economia e dell’occupazione. A testimonianza di questa politica Roma Natura ha attivato numerosi protocolli per garantire partecipazione e coinvolgimento nella gestione dei parchi.

Riguardo alla Cervelletta, ha riportato alla memoria la straordinaria esperienza prodotta dal Cinema America a giugno-luglio: una iniziativa che ha visto il Coordinamento Uniti per la Cervelletta svolgere il  ruolo complementare con la quotidiana presentazione dell’area naturale e della sua storia. A proposito Roma Natura ha già concesso il nulla osta per ripetere l’evento a  giugno-luglio 2019. La relazione del Presidente di Roma natura ha suscitato molta attenzione, sollecitando numerose domande.

La giornata è poi proseguita con due temi  specifici.

Il primo, relativo alla idrogeologia del Territorio della Cervelletta, è stato condotto dalla dottoressa Ilaria Falconi. Prendendo le mosse dal fiume Aniene dalle sue origini (Monte Tarino 1959 m s.l.m.) e descrivendone il percorso (120 km) fino alla Riserva Naturale della Valle dell’Aniene di cui rappresenta l’elemento distintivo e nella quale si possono individuare tre aree di grande importanza naturalistica: il parco della Cervelletta (nel IV municipio), il parco dell’Acqua Sacra ed il Pratone delle Valli. Particolare attenzione è stata rivolta all’area umida della Cervelletta, collocata all’interno del sottobacino del Fosso di Tor Sapienza. Puntuali gli Inquadramenti morfologici e geologici. Per l’Inquadramento idrogeologico è stato evidenziato come le acque sorgive siano drenate da un microreticolo idrografico in parte artificiale risalente all’epoca della bonifica (1896). L’acqua, oltre a sgorgare in maniera diffusa e senza evidenti polle sorgive, entra nella zona depressa nei pressi del Ponticello tramite il Fosso della Cervelletta, la cui sorgente è situata a poche centinaia di metri più a monte. Le acque dall’area umida sono convogliate in un canale di eduzione principale che confluisce direttamente nel collettore Roma Est e in uno secondario, la cui posizione più elevata rispetto al livello medio dell’acqua non permette un regolare deflusso e determina il ristagno.

Alla lezione sull’idrogeologia ha infine fatto seguito una entusiasmante rassegna sulla avifauna che vive o attraversa il parco della Cervelletta. A parte la presenza (verificata con drone) di nidi sulla vetta della Torre l’ambientalista e ornitologo Mario Paloni ha illustrato le singole specie di uccelli, le loro caratteristiche e le interessanti abitudini. Uccelli stanziali e uccelli di passo e per ognuno di loro una descrizione affascinante.

In un tempo ristretto, sono stati citati 88 volatili presenti alla Cervelletta e alcuni particolari di questa area: l’Airone guardabuoi (nella foto), il Martin pescatore, il Falco pellegrino.

L’attenta platea di  cittadini ha seguito con il naso all’insù, quasi lo schermo fosse un cielo richiedendo poi al dottor Poloni la possibilità di trasformare quell’incontro in una visita guidata. Una richiesta non solo accolta ma  che verrà strutturata e organizzata tra le attività del Coordinamento Uniti per la Cervelletta.

Dunque, un altro incontro istruttivo, coinvolgente e produttivo. Il 23 novembre è previsto un nuovo appuntamento: Torri e casali della Tiburtina con relatori di rilievo come la professoressa Daniela Esposito considerata tra le massime espressioni scientifiche nel settore della storia della architettura e del restauro. Un altro appuntamento immancabile per conoscere la storia del territorio partendo sempre da quel giacimento culturale che è il  Casale della Cervelletta.

                                                                                                                     Anna Maria Virgili


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