I Centri Anziani del V municipio chiedono i loro soldi, certezze e riapertura

Il TAR gli da ragione. Pronte ulteriori azioni per fare chiarezza
Alessandro Moriconi - 17 Settembre 2020

Privati ormai da mesi a causa delle misure restrittive causate dal COVID-19, i Centri Sociali Anziani del Municipio Roma V dicono basta alle decisioni unilaterali della Giunta guidata dal Presidente Boccuzzi arrivando a presentare un ricorso al TAR avverso ad una decisione della stessa Giunta che li ha privati di fatto di un finanziamento da 3.000€ a centro da gestire per progetti inclusivi e migliorativi.

Con una sentenza il TAR Lazio ha annullato la decisione della Giunta Boccuzzi invitandola nel contempo a tornare sulla sua decisione.

Ma il coordinatore dei CSA del Municipio V Umberto Di Felice intende andare oltre e questo “anche perché sappiamo di comportamenti diversi in altri Municipi chiederemo una commissione d’inchiesta che verifichi quale strada hanno preso quei fondi destinati ai Centri “ a cui vanno aggiunti i fondi che il Governo ha destinato ai Comuni Italiani sempre per i CSA. Aa questo, hanno concluso sia il coordinatore De Felice che il Presidente del CSA Nino Manfredi, Patrizio Flamini: “aggiungiamo tutto il nostro disappunto su come non si stia gestendo la fase che dovrebbe portare alla riapertura dei Centri e che va dalla sanificazione dei Locali, ai controlli della temperatura e alla gestione delle attività interne.”

Denunce secche e una Sentenza del TAR la dicono lunga su come la política locale non si stia adoperando per salvaguardare il bene prezioso che rappresentano i CSA e che tocca senza dubbio alcuno il bene psicofisico dei nostri nonni!

Municipio Roma V CSA Intervista ad Umberto De Felice Coordinatore

Pubblicato da AbitareA Roma Notizie su Giovedì 17 settembre 2020


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