I doni della regione Lazio – La Corte costituzionale chi – Euro 2012 – Roberto Saviano, 2- in grammatica

Fatti e misfatti di dicembre 2011 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 30 Dicembre 2011

I doni della regione Lazio

"La Regione Lazio – voto di maggioranza in quel cuore della notte che è sempre stato il regno di Fantomas – ha deciso di alzare l’aliquota Irpef all’ 1,73%, di aumentare il bollo su auto e moto, di fissare una nuova imposta su benzinai e petrolieri che alla fine, sicuramente, ricadrà sui consumatori".

Una nuova non indifferente stangata, dunque, per i cittadini del Lazio. Ma, d’altra parte, urgente e indispensabile. Come reperire, altrimenti, i fondi necessari non per assicurare migliori servizi – per carità – ma per assicurare ricchi vitalizi fino al 2015 anche agli "assessori esterni", a quelli, cioé, che non sono arrivati alla Regione per scelta degli elettori, ma per scelta della Giunta? Scadaloso. E, stando a quanto si prefigura già da ora, nemmeno finito qui. Dopo i doni di Natale, insomma, starebbero per arrivare i doni dell’ Epifania. Auguri.

La Corte costituzionale chi?

"La Corte costituzionale – non è molto – ha sentenziato l’incompatibilità, per un parlamentare, di sedere contemporaneamente sulla poltrona di sindaco in città con oltre 20 mila abitanti e sullo scranno di Camera e Senato".

Tutto ok? Niente ok. Proprio in queste ultime ore, infatti, la competente Giunta del Senato ha fatto a pezzi la sentenza della Suprema corte e ha intanto deciso che i sindaci di Molfetta e di Afragola possono tranquillamente continuare a sedere anche sugli scranni di Palazzo Madama. Lo ha deciso, per l’esattezza, con i voti del Pdl e della Lega. Dei due movimenti, cioè, che da qualche tempo non si guardano più in faccia e stanno marciando ognuno per conto proprio. Salvate però le due doppie poltrone – niente paura – Pdl e Lega hanno subito ripreso a non guardarsi più in faccia e a marciare ognuno per conto proprio. Ma, sicuramente, finché non dovesse esserci da salvare qualche altro privilegio di interesse in qualche modo comune. Anche in sfregio alla Corte costituzionale. In quella che è sempre meno l’Italia del diritto e del rispetto delle competenze.

Euro 2012

"Il primo gennaio 2012 – forse non tutti lo sanno – l’euro festeggerà, con una moneta commemorativa, i suoi primi dieci anni di vita".

L’augurio è che le potenti "lobby" finanziarie internazionali non l’uccidano prima.

Roberto Saviano, 2- in grammatica

"Qual’è – ha posto la domanda, su "Twitter", lo scrittore Roberto Saviano – il peso specifico della libertà di parola?"

Molti, a tanta domanda, hanno onestamente ammesso di non saper rispondere. Roberto Saviano, invece, non ha onestamente ammesso di avere commesso un errore gravissimo scrivendo qual’è invece di qual è. Anzi, a chi glielo ha fatto notare, ha risposto con arroganza che lui, lo scrittore Roberto Saviano, continuerà a usare qual è con l’errato apostrofo. Considerato anche – ha aggiunto – che così l’hanno scritto perfino due grandi come Luigi Pirandello e Tommaso Landolfi. Bene. Se un domani si dovesse scoprire che qualche altro grande si è lasciata sfuggire una "i" tra la "n" e la "o" nell’usare la parola ignorante, Roberto Saviano avrebbe tutto il diritto e tutto l’alibi per scrivere, con rinnovata arroganza e somaraggine, che lui – zitti tutti – igniorante non è. 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti