I giochi di Silvio – Sanremo 1 – Sanremo 2 – Antonis, ma che faccia hai? – Riconoscimenti tardivi

Fatti e misfatti di dicembre 2012 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 13 Dicembre 2012

I giochi di Silvio 

"Come candidato "premier" del centrodestra? – è l’ "ultima" di Silvio Berlusconi – io, no Mario Monti, anzi, semmai, Angelino Alfano".

Silvio Berlusconi, Mario Monti, Angelino Alfano. Il gioco dei tre nomi. O, meglio, il gioco delle tre carte.

Sanremo 1

""Election day" o non "election day" in febbraio, obbligo o non obbligo di rispettare la legge sulla "par condicio" – ha polemizzato Aldo Grasso, critico televisivo del "Corriere della sera" – il "Festival di Sanremo" va salvato per non cadere nel ridicolo".

Nessuno, in verità, si è pronunciato per una condanna a morte del "Festival di Sanremo", ma, semmai, solo per un suo opportuno rinvio ai primi di marzo. Ma allora? Allora, auspicando una "election day" e un "Festival di Sanremo" in contemporanea, il critico televisivo Aldo Grasso fa finta di non sapere quanto il fatto potrebbe comportare dei rischi molto pericolosi. Irride a quella prudente legge sulla "par condicio" che lui, infatti, definisce "famigerata". Scambia risibilmente gli Stati Uniti, dove nessuno si sognerebbe di porsi simili problemi, con un’Italia dove tutti sanno bene come certe cose vadano sempre a schifìo. Di più: il critico televisivo Aldo Grasso, magari, si augura che il "Festival di Sanremo" (da lui contraddittoriamente definito, comunque, una "grande festa sgangherata") possa resistere nei giorni fissati dal 12 al 16 febbraio in quanto sia l’ "election day" ad essere spostata ai primi di marzo. E con questo – a suo parere – non si cadrebbe invece nel ridicolo. Nel ridicolo vero.

Sanremo 2

"Speriamo – ha poi detto la sua Fabio Fazio, il quale dovrebbe presentare il "Festival di Sanremo" insieme con la celebre raffinatissima Luciana "Jolanda" Littizzetto – speriamo che si voti ai primi di marzo così, qui, tutto può rimanere come è stato programmato".

Al Ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, nel proporre ora al Governo la data delle prossime elezioni, tenere in doveroso conto, più che gli interessi del Paese, le autorevoli polemiche di un critico televisivo e le trepide speranze di un presentatore "a cachet".

Antonis, ma che faccia hai?

"L’incertezza che sta determinandosi in Italia – si è preoccupato il "premier" greco Antonis Samaras – potrebbe mettere a rischio la stabilità dei Paesi vicini".

Ma più instabile della Grecia con uno "spread" a 1.200, produzione al lumicino, disoccupazione e povertà a livelli drammatici e sempre lì lì per rischiare l’uscita dall’euro? Anche se l’incertezza italiana dovesse per ipotesi protrarsi o aggravarsi, che cos’altro potrebbe accadere di più, ormai, alla Grecia? Il "premier" greco Antonis Samaras oggi, dunque, come il Ministro spagnolo dell’Economia Luis de Guindos ieri: comodo cercare di scaricare sugli altri il rischio di continuare a non farcela. Comodo, ma ingiusto e irreale. E così, come il Ministro spagnolo dell’Economia Luis de Guindos, "premier" greco Antonis Samaras con quale faccia va cianciando di un "pericolo Italia"? 

Riconoscimenti tardivi

"La storia socialista in Italia – ha detto il Presidente della Camera, l’ex Msi e An Gianfranco Fini, nell’aprire un convegno sul tema a Montecitorio – è una storia che è parte rilevante della biografia collettiva del nostro popolo".

Detto da lui qualche anno fa e dai suoi antenati politici dal dopoguerra in poi, però, avrebbe avuto un diverso valore. E non avrebbe avuto il sapore, oggi, di una semplice e istituzionalmente forzata affermazione di maniera.


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