I Martiri di Torpignattara caduti alle Fosse Ardeatine

Torpignattara merita l'assegnazione della medaglia d'oro al merito civile, così come già è stato riconosciuto al Quadraro (2004) e a Centocelle (2017)
Francesco Sirleto - 27 Marzo 2022
Questa mattina nuova visita alle Fosse Ardeatine, dopo quella di giovedì 24 marzo 2022, anniversario dell’eccidio consumato dai nazisti il 24 marzo del 1944.
Furono 335 le vittime, trucidati per ordine di Kappler nelle cave di pozzolana su via Ardeatina, a pochissima distanza dalle catacombe di San Callisto.
Ho cercato, nel sacrario, le tombe dei poveri caduti di Torpignattara, che furono numerosi, a dimostrazione della grande diffusione degli ideali della Resistenza in un quartiere popolato da artigiani, operai, piccoli commercianti, disoccupati.
Alcune delle foto riportate in questo post corrispondono alle tombe occupate dai resti di quegli “eroi per caso” ma anche per scelta, che sacrificarono la loro vita per cacciare gli invasori nazisti e per il ritorno alla libertà e alla democrazia dopo più di 20 anni di dittatura fascista.

L’elenco

Ho fatto l’elenco di quei nostri eroici concittadini secondo il numero del sacello (cioè della tomba) nel quale sono conservati i loro resti:
ANTONIO ROAZZI, nato nel 1898, autista, sacello 38;
CARLO LUCHETTI, nato nel 1890, idraulico, sacello 88;
CARLO CAMISOTTI, nato nel 1902, asfaltista, sacello 96;
RENATO CANTALAMESSA, nato nel 1903, falegname, sacello 110;
VALERIO FIORENTINI, nato nel 1918, meccanico, sacello 118;
ORAZIO CORSI, nato nel 1891, falegname, sacello 125;
PAOLO ANGELINI, nato nel 1909, autista, sacello 140;
ILARIO CANACCI, nato nel 1927, cameriere, sacello 308;
ALESSANDRO PORTIERI, nato nel 1924, meccanico, sacello 312;
OTTAVIO CAPOZIO, nato nel 1922, impiegato postale, sacello 314;
GIUSEPPE D’AMICO, nato nel 1904, impiegato, sacello 319;
EGIDIO CHECCHI, nato nel 1892, meccanico, sacello 323;
MARIO PASSARELLA, nato nelb1905, falegname, sacello 324;
OTELLO VALESANI, nato nel 1924, calzolaio, sacello 334.
14 lavoratori e cittadini di Torpignattara: fu questo il tributo di sangue che il quartiere pagò alla follia omicida dei nazisti alle Fosse Ardeatine; un tributo che si unì a quello già pagato nei mesi precedenti e che fu rinnovato nei mesi successivi, soprattutto nella battaglia di Monte Tancia in Sabina del 7 aprile del 1944.
Anche per questo Torpignattara merita l’assegnazione della medaglia d’oro al merito civile, così come già è stato riconosciuto al Quadraro (2004) e a Centocelle (2017).
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