I misteri di Pierferdy – Fassina versus Monti – Che cosa canterà Carla Bruni al “Festival di Sanremo”?

Fatti e misfatti di febbraio 2013 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 7 Febbraio 2013

I misteri di Pierferdy 

"Il leader dell’Udc Pierferdinando Casini – secondo voci raccolte dal "Corriere della sera" – aveva sempre sperato di potersi accomodare sulla poltrona di Presidente del Senato. Ma, poiché, come stanno andando le cose, sembra che, alla fine, su quella poltrona finirà per accomodarsi il "suo" professor Mario Monti in attesa di un auspicato balzo alla Presidenza della Repubblica, lui, il Pierferdy, starebbe già preparando la carta di riserva: Ministro della Difesa".

Ma – un momento – si è già andati alle urne e le urne hanno già decretato che Pierferdinando Casini ha ottenuto un così notevole risultato da potersi permettere di legittimare prime o seconde scelte nel contrastato terreno delle Istituzioni? Certamente no. E, allora, non con quale faccia (perché la sua faccia è quella), non quale autorità (perché la percentuale prevista per l’Udc è oggi pari ai gradi di un termometro invernale), ma con quale correttezza nei confronti dei partiti tutti in lizza e, in particolare, nei confronti dei suoi alleati di lista? In più, comunque, una curiosità: ma perché proprio Ministro della Difesa – tra "F35", sottomarini, carri-armati e relative odiose spese militari – e non Ministro alle politiche sociali e alla famiglia per concretizzare quel suo tanto vantato e sbandierato programma elettorale con tanto di "nihil obstat", oltretutto, di Oltretevere? Misteri. Chissà, però, se gloriosi, gaudiosi o dolorosi.

Fassina versus Monti

"Il Governo Monti- ha lanciato il sasso il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina – lascerà un debito pubblico di sei-sette miliardi, spese non coperte per funzioni essenziali, che dovranno essere dunque affrontate dal nuovo Governo. Sarebbe giusto che il "premier" uscente, prima di lasciare Palazzo Chigi, lo riconoscesse".

Ma lo riconoscerà, prima di uscire da Palazzo Chigi, l’uscente "premier" Mario Monti? Tutto lascia presumere per il no. Anche perché lui, il professore bocconiano, sta dipingendo la situazione che lascerà come una situazione così bella e così buona che – come va sostenendo – potrebbe consentire di alleggerire l’Irpef di 15 miliardi e l’Irap di 21. Consentirebbe, però, a lui. Soltanto, beninteso, se tornasse in qualche modo lui. Perché gli altri – come va elegantemente ripetendo – sono tutti degli incapaci e degli ignoranti. E lui, invece, è un capacissimo dotto con tanto di lauree, di cattedre e di "masters". Anche se, poi, sembra non sapere applicare la teoria alla pratica. E, se qualcuno glielo fa notare, poco bocconianamente prende la ramazza e – come da simpatica "battuta" di Pierluigi Bersani – corre a nascondere la polvere sotto il tappeto.

Che cosa canterà Carla Bruni al "Festival di Sanremo"?

"Tra gli ospiti nell’imminente "Festival di Sanremo" – è stato confermato – il presentatore Fabio Fazio avrà anche l’ex "première dame", oggi tornata cantante, Carla Bruni".

Per farla cantare? Evidentemente sì. Ma – ecco il punto – una o più melodie del suo repertorio o sul perché la sua Francia, il suo coniuge allora Presidente Nicolas Sarkozy e – come si è sempre mormorato anche lei stessa – abbiano clamorosamente protetto uno spietato terrorista, condannato all’ergastolo in Italia, come Cesare Battisti? Un punto, dunque, non da poco. Sul quale presteranno la loro dolorosa attenzione, giustamente, le vittime rimaste in qualche modo vive e i parenti delle vittime morte per mano di quei "proletari armati per il comunismo" del protetto Cesare Battisti.


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