I senatori come Caterina Caselli – Se il debito non ha nomi – Studenti in lotta 1 e 2 – I giochi d’azzardo di Maruccio e Di Pietro – Coca di Luna

Fatti e misfatti di novembre 2012 di Mario Relandini
di Mario Relandini - 15 Novembre 2012

I senatori come Caterina Caselli 

"Il Senato – 131 favorevoli, 94 contrari e 20 astenuti – ha ripristinato, con votazione a scrutinio segreto, il carcere per i giornalisti che dovessero essere condannati per diffamazione"

Un chiaro avvertimento, ai giornalisti, di fare i bravi e di farsi i fatti loro. Di non disturbare i conducenti. Di non denunciare, in particolare, tutto ciò (ultimamente molto) che di marcio venga prodotto dalla politica. Ma come melodiavano alcuni versi cantati da Caterina Caselli? Melodiavano così: "La verità mi fa male, lo so… Nessuno mi può giudicare, neppure tu… Dovresti pensare a me e stare più attento a te… C’è già tanta gente che ce l’ha su con me…" Ecco, appunto, i famosi versi cantati da Caterina Caselli, a viso aperto, negli Anni 60 si sono trasformati in un voto del Senato, a scrutinio segreto, nel 2012.

Se il debito non ha nomi…

"Il debito pubblico – dati della Banca d’Italia – è aumentato, fino al 30 settembre di quest’anno, a 1.995 miliardi, con un aumento di 19 miliardi rispetto al mese precedente, ed è il record storico per l’Italia"

Ma a Palazzo Chigi c’è ancora il serio ed intransigente professor Mario Monti oppure, sotto sotto, è tornato l’allegro sperperatore cavalier Silvio Berlusconi?

Studenti in lotta 1

"Vogliamo tutto" era scritto su uno dei cartelli innalzati dagli studenti durante uno dei cortei, svoltisi in tutta Italia, contro i provvedimenti restrittivi del Governo Monti".

Non sarebbe stato invece meglio scrivere "Vogliamo tutto quello che è nostro diritto avere"? Perché un conto è volere quanto a ciascuno legittimamente spetta, un conto è volere assurdamente tutto a prescindere.

Studenti in lotta 2

"Sputiamo – si è letto in un altro cartello della protesta studentesca – su Hegel".

Ma perché proprio sul povero filosofo tedesco il quale, tra l’altro, ha teorizzato che "tutto ciò che avviene è razionale" (e, quindi, anche gli irrazionali comportamenti violenti degli studenti)? Forse sarebbe stato più logico, anche se ugualmente sgarbato, dichiararsi pronti a sputare su quel ricco Ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, in quanto reo di avere dato un ulteriore colpo mortale alla scuola. Misteri, però, della lotta dura senza paura. A meno che l’autore di quel cartello non sia lo stesso il quale, incredibilmente, ha ideato il ridicolo manifesto dei "magnifici 5" del Pd.

I giochi d’azzardo di Maruccio e Di Pietro

"Nemmeno un euro dei fondi destinati al mio partito – aveva detto Vincenzo Maruccio, ex tesoriere ed ex capogruppo dell’Italia dei valori alla Regione Lazio – è finito nelle mie tasche".

Ora che i magistrati stanno approfondendo il caso dopo avergli imputato il reato di peculato, si è scoperto che, alla fine, Vincenzo Maruccio aveva ragione. Si è scoperto, infatti, che lui, sì, ha sottratto quasi un milione di euro alle casse del suo partito, ma poi è andato a giocarselo, anche cinquemila euro al giorno, al "videopoker". E, dunque, il milione dell’ "Italia dei valori" non è finito nelle sue tasche, ma in vari "slot room" romani e laziali. Il che, comunque, è ancora più grave eticamente. E per il segretario nazionale Antonio Di Pietro, il quale nei due prestigiosi ruoli lo aveva imposto alla Regione Lazio, ancora più grave anche politicamente. Confermato: giocare d’azzardo in politica e giocare d’azzardo al "poker" non è detto che sempre premino.

Coca di Luna

"Luna Grillo, la figlia del Beppe furioso "5 stelle" – è giunta notizia da Rimini – è stata segnalata alla Prefettura, come prescrive la legge, per essere stata sorpresa con due dosi di cocaina ad uso personale".

Ma c’è da capirla, povera Luna: con un padre così… 


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