I soldi di Gigi – Silvio il pupo – Irresponsabilmente Daniela – Il Sant’Ambrogio “vu cumprà” del sindaco Pisapia – Poltronifici tecnici – En attendant le banche

Fatti e misfatti di giugno 2012 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 2 Giugno 2012

I soldi di Gigi

"Con i miei soldi – si è infuriato Gigi Buffon, il portiere della nazionale di calcio sul quale sono corse alcune voci non verificate in materia di scommesse – faccio quello che voglio".

Un momento. Gigi Buffon non avrà alcunché a che vedere, fino a prova contraria, con le scommesse sulle partite di calcio. Non può tuttavia infuriarsi al punto tale da dire che con i suoi soldi può fare quello che vuole punto e basta. Con i suoi soldi può certo fare quello che vuole,ma, naturalmente, entro i confini del lecito.

Silvio il pupo

"Se l’Europa non deciderà lei di stampare altri euro – se n’è uscito Silvio Berlusconi in una riunione di europarlamentari, senatori e deputati del Pdl – stampiamoceli intanto noi con la nostra Zecca".

Roba da matti. Così, quando mezzo mondo politico e mezzo mondo economico si sono messi a ridere o si sono indignati, Silvio si è reso conto di averla detta grossa e, per rimediare, ha cercato di far passare quell’uscita per una "battuta". Ma non è che la "battuta rimedio" sia stata proprio meglio dell’ "uscita folle". Perché, ancora una volta, Silvio ha dimostrato di non essere ancora cresciuto e maturato: gli continua a piacere di scherzare e di motteggiare, puerilmente, anche sulle cose più serie e più drammatiche.

Irresponsabilmente Daniela

"Non pagate – ha incitato gli italiani la pdl Daniela Santanché – la rata di giugno dell’Imu. Nessun timore: si può ritardare fino ad un anno con una sanzione del 3,75% e gli interessi legali, lo prevede la legge".

Adotta Abitare A

Indubbiamente, nel modo in cui è stata concepita, l’Imu è lì in agguato come una delle imposte più ingiuste ed odiose. Ma istigare gli italiani a non pagare la rata di giugno, seppure si tratti di un comportamento non illegale, non è comunque da responsabili. Né nei confronti dello Stato e neppure, per altro verso, nei confronti dei contribuenti. Nei confronti dello Stato perché, in fin dei conti, verrebbe a mancare il sostegno urgente a provvedimenti mirati alla rinascita dell’economia in drammatica crisi. Nei confronti dei contribuenti perché il Governo ha già fatto sapere da tempo che, se la rata di giugno non permetterà di raggiungere la somma posta come obiettivo, il saldo di dicembre dovrà essere pagato su aliquote ancora più alte. E allora? Allora Daniela Santanché, alla quale piacerebbe molto prendere nelle sue curate manine le redini del Pdl, farebbe però bene a impostare la sua campagna elettorale in modo più serio e più responsabile. Più responsabile, almeno, nei confronti degli italiani.

Il Sant’Ambrogio "vu cumprà" del sindaco Pisapia

"In fondo – si è rivolto a Papa Benedetto XVI, in piazza Duomo a Milano, il sindaco Giuliano Pisapia – anche Sant’Ambrogio era straniero". "Devo ricordare – ha replicato con un sorriso Papa Benedetto XVI – che Sant’Ambrogio era romano".

Due, allora, le ipotesi. O il sindaco Giuliano Pisapia, perlomeno in storia cristiana, è il più ignorante che ci sia. Oppure, poiché Bossi e compari hanno sempre teorizzato che tutta quella che si estende al di là dei confini della Padania è terra straniera, il sindaco Giuliano Pisapia è il più leghista che ci sia.

Poltronifici tecnici

"Raffaele Ferrara – si dà per certo negli ambienti del Ministero dell’Economia – sta per lasciare la guida dei Monopoli di Stato".

Raffaele Ferrara, poverino, rimarrà dunque senza poltrona? Ma per carità. Intanto conserverà le altre tre sulle quali siede beatamente in quella "Fintecna" che ha partecipazioni – tra l’altro – per il 100% alla "Tirrenia navigazione", per il 99% alla "Fincantieri" e per il 49% all’"Alitalia servizi", in quella "Consip" che si occupa di tutti gli acquisti necessari alla Pubblica amministrazione e in quella "Sogei" che gestisce il sistema informatico della fiscalità. E poi, visto che – chissà perché – Raffaele Ferrara di poltrone deve avere in mano – o,meglio, sotto le terga – un ricco poker, il Ministro Corrado Passera sta già studiando se compensarlo della perdita dei Monopoli di Stato con la presidenza della neonata Autority dei trasporti o di un’altra ricca società controllata dal Ministerodell’Economia. E, comunque, chi andrà ora ai ricchissimi Monopoli di Stato? Un giovane "manager" fra i tanti che ci sono anche bravi e preparati? Ma quando mai? La "disfida" è tra il capo di Gabinetto del Ministro dell’Istruzione, Luigi Fiorentino, il segretario generale di Palazzo Chigi, Manlio Strano, e il capo accertamenti dell’Agenzia delle entrate, Luigi Magistro. Nessuno dei tre, dunque, un giovanotto. Ma per i giovanotti – si sa – è sufficiente riempirsi la bocca di parole e di promesse. Al momento dei fatti, tanti saluti. Anzi, nemmeno quelli.

En attendant le banche

"E’ necessario ed urgente che le banche sfoltiscano le composizioni pletoriche dei loro Consigli di amministrazione – è stato il "bacchettante invito"- eliminino le cariche incrociate e ridimensionino le remunerazioni di tutta l’alta dirigenza".

Il "bacchettante invito" è stato del furioso Beppe Grillo? No, non foss’altro perché espresso in termini pacati ed educati. E’ stato di ben altra e ben più qualificata persona e, cioè, di quel Governatore della Banca d’ Italia, Ignazio Visco, al quale le banche dovrebbero il massimo rispetto istituzionale. Solo che le banche italiane sono una delle "lobby" più potenti ed arroganti. E, dunque, c’è da chiedersi se il serio invito del Governatore Visco verrà chiuso nel dimenticatoio di un "caveau" o verrà speso allo sportello della responsabilità e della trasparenza. Nella prima eventualità – la più probabile – che cosa intenderebbe fare la Banca d’Italia? 


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