I sordomuti

2,7 mld le erogazioni indebite per la Cassa integrazione a circa il 30% delle aziende contro 4,5 milioni di truffe dei furbetti del reddito di cittadinanza
Aldo Pirone - 5 Agosto 2020

Diversi giornali hanno riportato nei giorni scorsi che circa il 30% delle aziende hanno usufruito indebitamente di 2,7 mld di erogazioni per la Cassa integrazione. Di contro, le truffe dei furbetti del reddito di cittadinanza ammontano a 4,5 milioni. Tutti, del resto, beccati, revocati e sotto sanzioni varie.

Non ho sentito, a proposito degli industriali furboni, alcuna dichiarazione del facondo Presidente della Confindustria Bonomi, quello stesso che stigmatizza un giorno sì e l’altro pure le elargizioni “a pioggia” del governo, cioè gli svariati sostegni ai lavoratori, ai disoccupati, ai commercianti, agli industriali ecc. per non farli soccombere alle conseguenze del Covid 19.

Né ho sentito fiere reprimende da parte del dichiaratore seriale Matteo Salvini, né, tanto meno, di Giorgia Meloni e neanche dai comprimari berlusconiani che non perdono occasione per tirare fuori i nomi di personaggi particolarmente ributtanti, assassini e mafiosi, che sono riusciti a infilarsi tra le maglie degli aventi diritto del reddito di cittadinanza.

Il sindacato aveva già segnalato il pericolo di Imprese che avrebbero potuto approfittarsi della Cig. La Fillea-Cgil il 30 marzo aveva denunciato: “Autorizzando cioè la spesa per l’ammortizzatore senza alcuna ‘pezza d’appoggio’ se non la richiesta dell’azienda, si corre il rischio di incentivare l’abuso degli ammortizzatori sociali. Inoltre, questa pratica impedirà ai lavoratori e ai loro rappresentanti di poter verificare la possibilità che le aziende con fatturati positivi possano anticipare l’erogazione della Cassa. Insomma al danno per l’Erario si aggiungerà il danno per migliaia di persone”.

Accortosi del problema, il Presidente dell’Inps Tridico aveva fatto notare l’8 giugno successivo: “Stiamo sovvenzionando anche aziende che potrebbero ripartire, magari al 50%, e grazie agli aiuti di Stato preferiscono non farlo. Per pigrizia, per opportunismo, magari sperando che passi la piena”. Apriti cielo! Erano stati presi a male parole da Confindustria, Lega, FI, Fdi, Iv, di Renzi e lor signori.

Tra 2,7 miliardi e 4,5 milioni la distanza è siderale. Altro che due pesi e due misure! Tacere sugli approfittatori dei primi e suonare la grancassa sui furbetti dei secondi danno il segno della tempra morale di politici deboli e servili con i forti e forti con i deboli. Sempre dalla parte e sul libro paga dei potenti, anche quando fanno di tutto per sembrare popolari, mentre sono soltanto dei demagoghi venditori di tappeti.

 

Aldo Pirone


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