Francesco Sirleto primarie V municipio

I tagli alla metro C rischiano di avere pesanti ripercussioni su Roma e Sesto municipio

La discussione in Municipio è in corso. Palmieri: "questi tagli potenzialmente potrebbero diventare un dramma"
di Letizia Palmisano - 7 Luglio 2011

Il 6 luglio si è tenuto en plein air, presso viale Partenope, il consiglio del Sesto municipio per parlare dei tagli ai progetti della metro C con l’obiettivo di proporre una mozione – non votata per assenza del numero legale e con un rinvio del voto all’8 luglio in sede consiliare – che vincolasse il presidente Giammarco Palmieri a chiedere a Governo e Sindaco un incontro con il Cipe al fine di ridiscutere gli stralci al progetto.

Riguardo al merito, secondo i dati diffusi dal Municipio e provenienti da Roma Metropolitane, il Cipe non avrebbe finanziato progetti strutturali connessi alla Metro C quali il parcheggio di 600 posti di via Teano, il completamento di via Norma nonché l’ampliamento e l’ammodernamento di via Teano stessa. Obiettivo del consiglio è stato di impegnare il presidente del municipio Giammarco Palmieri a chiedere al Governo e al Sindaco un incontro con il Cipe e gli amministratori anche locali al fine di rifinanziare il progetto.

“Più che un problema – ha affermato il Minisindaco Palmieri – per il VI Municipio questi tagli potenzialmente potrebbero diventare un dramma visto che la riprogrammazione della metro C vuol dire di fatto il de finanziamento di opere fondamentali”.
È lo stesso Palmieri che ci spiega l’importanza del nodo di Teano: “questa stazione sarà la più vicina a chi uscirà dall’A24, chi verrà dal raccordo o verrà da quartieri ad alta densità abitativa come il Collatino i quali potrebbero non avere alternative al mezzo privato. Non avere un parcheggio che li assorba vorrebbe dire che in molti intaseranno tutte le vie limitrofe alla ricerca di un posto auto. La metro C – ha quindi proseguito – da svolta epocale per la mobilità potrebbe diventare un boomerang e peggiorare sensibilmente la qualità della vita in zona”.

L’assessore Stefano Veglianti, con delega a seguire i lavori della Metro C – ci ha spiegato gli ulteriori danni dei tagli. “Innanzitutto è bene chiarire – ha affermato Veglianti – che già le opere accessorie previste erano da ritenersi insufficienti. Ora coi tagli ai progetti si rischierà la paralisi del traffico e un peggioramento delle condizioni dell’aria (con la centralina di largo Preneste che rileva l’aria tra le peggiori di Roma, ndr)”. L’assessore ha quindi proseguito spiegando che “i lavori di via Norma avrebbero reso possibile collegare un viale molto ampio ed oggi quasi inutilizzato come quello di Roberto Malatesta direttamente con la fermata Teano, ricomponendo il sistema viario, oggi interrotto e ricollegando a viale Partenope. La sistemazione di via Teano avrebbe poi reso più agevole la mobilità. Inoltre la nostra idea era di sfruttare queste vie per creare un reticolo di ciclabili che permettesse a molti di non adoperare proprio i mezzi privati. Progetto che così verrebbe a decadere”.
Veglianti è andato oltre evidenziando una mancanza della progettazione: “la metro C poteva essere l’occasione per un ripensamento urbanistico degli spazi. Pensiamo alla scuola Lattanzio i cui locali per un terzo sono inutilizzati. Ma anche alla bonifica di molte cavità sotterranee limitrofe alla metro come in zona Villa De Sanctis e via Formia”.

All’interno del dibattito del consiglio pubblico municipale nella sessione del 6 luglio, è emerso il diverso avviso dell’opposizione sui tagli. Il consigliere Guido Verdecchia ha infatti affermato che il progetto verrà sicuramente sbloccato dal Cipe e che il progresso regolare dei lavori della metro è confermato dal fatto che i primi treni abbiano iniziato a circolare per prova, tra i cui passeggeri c’è stato anche il sindaco Alemanno. “Nel 2013 – ha affermato Verdecchia – circoleremo regolarmente anche noi nella metro C”. Il consigliere d’opposizione ha invitato quindi il consiglio a riconvocare una similare assemblea in ottobre per verificare le promesse di governo sulla metro C della giunta capitolina.

Sempre dall’opposizione, il consigliere Daniele Rinaldi – come si legge in una sua nota – ha espresso la sua opinione, conforme a quella di Verdecchia, ricordando che il Pdl in sede consigliare ha “presentato un ordine del giorno per fare chiarezza sull’iter procedurale che porterà al finanziamento delle opere collegate alla metro C, impegnando il presidente Palmieri a farsi portavoce nei confronti del sindaco Alemanno dell’importanza strategica di queste opere per lo sviluppo del quadrante, che dovranno essere finanziate dal Cipe”. L’ordine del giorno – prosegue la nota – verrà esaminato dall’Aula nei prossimi giorni. Un documento importante anche alla luce del maxiemendamento della Giunta capitolina, che prevede 46 milioni di euro per la realizzazione della metro C”.

Tra cittadini in cerca di certezze l’assessore Veglianti ci ha annunciato che in autunno verranno organizzati una serie di incontri in loco con la cittadinanza nei pressi delle fermate metro per spiegare l’attuale stato dei lavori e le previsioni per le aree.


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