

L'intera rete tranviaria sarà sostituita da bus
Sessanta giorni senza il suono del tram che sferraglia per le strade di Roma. Sì, perché tra ottobre e novembre, la Capitale si prepara a un lungo stop della rete tranviaria, costretta a cedere il passo ai cantieri dell’Anas sulla sopraelevata della Tangenziale Est. Una decisione inevitabile, spiegano dal Campidoglio, ma che porterà con sé disagi e cambiamenti per migliaia di romani.
A dare l’annuncio è stato l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, che ha scelto il suo nuovo canale YouTube per comunicare quella che, a tutti gli effetti, sarà una rivoluzione temporanea del trasporto pubblico cittadino.
Le ragioni? “I lavori sulla sopraelevata interesseranno anche via dello Scalo di San Lorenzo e via Prenestina – ha spiegato l’assessore – e renderanno impossibile la movimentazione in sicurezza dei tram da e per il deposito di Porta Maggiore“.
Insomma, deposito “isolato” e linea aerea da scollegare: il risultato è che i tram non potranno più entrare o uscire, e la soluzione è una sola — fermarli tutti, almeno per due mesi. Ma Roma non si ferma: al loro posto, scatterà un piano di bus sostitutivi per garantire gli spostamenti quotidiani dei passeggeri.

C’è però anche un lato positivo in questa pausa forzata. I lavori, inizialmente previsti per il 2026, sono stati anticipati proprio per facilitare l’arrivo dei nuovi mezzi.
“Il primo tram Urbos Caf sarà consegnato a dicembre – ha detto Patanè – e ne arriveranno altri dieci entro giugno 2026, per un totale di 121 nuovi tram acquistati”. Un investimento importante, che renderà più moderna e sostenibile la mobilità su ferro della Capitale.
Nel frattempo, i cittadini dovranno stringere i denti. Da Porta Maggiore a Prenestina, da San Lorenzo a viale Regina Margherita, i binari resteranno silenziosi. Una scelta che fa discutere, ma che si inserisce in un piano più ampio di rinnovamento del trasporto pubblico.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.