I vigili urbani riconsegnano la pistola. “Non ci sentiamo sicuri”

Dal sindacato chiedono un'indennità aggiuntiva e una polizza sugli infortuni in servizio

Era il 2009 quando il sindaco Alemanno tornava a consentire l’uso della pistola alla Polizia Municipale di Roma Capitale, dichiarando in una nota: “L’armamento dei vigili urbani credo sia un passo avanti importante. In questo modo potranno essere in grado di autodifendersi maggiormente e di essere autonomi rispetto agli altri corpi di polizia”.

vigili urbani con pistolaMa si sa, gli anni passano, le giunte cambiano, e anche l’opinione dei vigili urbani che ora sembrano pronti a rinunciare al possesso dell’arma poiché non si sentono più sicuri nel detenere una pistola durante tutta la durata del servizio.
A dare voce alle insicurezze della Polizia Municipale Stefano Lulli, segretario romano del sindacato Ospol (Organizzazione Sindacale delle Polizie Locali) che afferma: «Oltre 1000 vigili, su un totale di circa 3000 che risultano armati, sono pronti a riconsegnare la pistola al Comune di Roma. Sarebbe opportuno provvedere all’erogazione di un’indennità aggiuntiva per coloro che sono armati e l’attivazione di una polizza assicurativa in caso di infortuni nell’esercizio delle proprie funzioni».
Per fronteggiare le richieste dei vigili urbani l’unica alternativa sarebbe quella di riconsegnare l’arma al termine del turno al comando centrale dei vigili. Questa soluzione però non soddisferebbe quegli agenti in servizio nei comandi distaccati. Così l’associazione Arvu ha chiesto al Campidoglio di istituire un’indennità aggiuntiva di 200 euro al mese per la custodia dell’arma oppure che allestisca armerie in vari punti della città.
Al momento rimane altissimo il numero di agenti che decidono di essere obiettori  privandosi dell’opportunità di usare la pistola in servizio (2746 agenti su circa 6000). Tutto questo comporta un grosso spreco di denaro da parte di Roma Capitale che ha speso oltre 3 milioni di euro per l’acquisto delle armi, alcune mai utilizzate, per il pagamento dei corsi di formazione obbligatoria e le esercitazioni al poligono di tiro.

Il sindaco Marino dovrà perciò  trovare una soluzione concreta il prima possibile, altrimenti al Campidoglio toccherà pensare a cosa fare con tutte quelle pistole rimaste intonse nella loro custodia.


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