II edizione del Premio Coppedè: omaggio alle radici della nostra cultura

L'edizione 2011 del concorso è dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia
di Laura Fedel - 15 Giugno 2011

Lo scorso 14 giugno 2011 alle ore 17.00 nell’Aula Chiesa dell’Università Luiss Guido Carli si è tenuta la cerimonia di premiazione del Premio Letterario Coppedè, ispirato in questa sua II edizione ai quartieri di Porta Pia e Gianicolo, proprio in onore dei festeggiamenti dei 150 anni dell’unità d’Italia. L’iniziativa è stata sostenuta dall’Assemblea Capitolina di Roma Capitale e dalla Presidenza del Consiglio del Municipio Roma II, con il patrocinio dell’Università Luiss Guido Carli e di Biblioteche di Roma.

Il Presidente della commissione sicurezza di Roma Capitale Fabrizio Santori presente all’evento ha anticipato che “Appuntamenti culturali come il Premio Coppedé, al di là della soddisfazione per i vincitori, sono un rilevante veicolo di aggregazione, di confronto, di socializzazione e soprattutto di rafforzamento dell’identità culturale. E’ fondamentale infatti che ciascuno di noi, pur proponendosi come cittadino di una grande nazione e membro di una comunità ormai globale, non dimentichi le proprie radici e il proprio territorio, le proprie tradizioni e la propria storia”.

Concorda con quanto dichiarato dall’On. Santori, il giornalista Michele Ruschioni direttore del portale noiroma.it e ideatore della manifestazione che riferendosi in particolare alla città di Roma spiega come "Il Premio Coppedè è nato per stimolare e accendere la miccia nei confronti di quei romani – e sono tanti – che hanno un’idea, una visione, un ambizione o un sogno legato agli angoli meno noti della città e vogliono condividerla e renderla immortale attraverso la scrittura di un racconto. Il quartiere Coppedè – prosegue Ruschioni – è il simbolo di quella bellezza nascosta da cercare, del particolare da approfondire, ed è questa la cifra culturale che contraddistingue questo premio letterario. All’interno di questa cornice culturale si inserisce poi il riconoscimento che abbiamo voluto dedicare ed assegnare a quei romani che attraverso i loro lavori abbiano voluto trasmettere valori e conoscenze, oltre che a divulgare l’immagine e la cultura legate alla città di Roma".

Presenti alla cerimonia anche il sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro, il Presidente del Consiglio del Municipio Roma II Daniela Chiappetti e il Presidente di Biblioteche di Roma Francesco Antonelli oltre all’assessore alla cultura di Roma Capitale Dino Gasperini.

Il premio ha visto come vincitori l’archeologo e divulgatore Alberto Angela per il suo libro "Viaggio ai confini dell’Impero" (Mondadori); il Presidente della Newton Compton Vittorio Avanzini con Gabriella Serio, Valeria Arnaldi ed Elisabetta Putini, autrici della Newton Compton; l’attrice e imitatrice Gianna Martorella autrice de "Nei panni degli altri" (Romano Editore), l’attore Roberto Porchetta autore de "Sopratutto l’Amore" (Ded’A), il Prof.Giuseppe Renzi, Presidente dell’Accademia Giuseppe Gioacchino Belli, la Prof. Patricia Adkins Chiti, Presidente della Fondazione Donne in Musica e Davide Desario giornalista de Il Messaggero, autore di "Storie Bastarde" (Avagliano Editore).

A selezionare con gli altri giurati i tre racconti vincitori è stata la professoressa e italianista Simonetta Bartolini, già membro della giuria e del cda del Premio Strega e Presidente di Giuria del Premio Coppedè. Oltre alla premiazione è stato consegnato un altissimo riconoscimento a dieci professionisti del settore che si sono contraddistinti per aver editato e pubblicato opere di importante valore culturale ed artistico.


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