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Il 1° maggio 2021 Don Roberto Paola festeggia il 25° di Sacerdozio

Con la Santa Messa delle ore undici nella Parrocchia di S. Luca Evangelista al Prenestino
Aldo Zaino - 24 Aprile 2021

Don Roberto Paola festeggerà il 25° di Sacerdozio il 1° maggio 2021.

La cerimonia si svolgerà a Roma con la Santa Messa delle ore undici nella Parrocchia di S. Luca Evangelista al Prenestino, e Don Roberto ha precisato che tutti sono invitati a questo evento di grazia del suo Giubileo Sacerdotale.

Don Roberto è nato a Roma il 13 giugno 1969 ed è stato ordinato Sacerdote a San Pietro dalle mani di Papa Giovanni Paolo II, e ha celebrato la prima Santa Messa Solenne ad Acilia presso la Chiesa di S. Francesco al Villaggio Frazione Dracongello, dopo di che, Don Roberto è stato inviato ad esercitare il suo ministero sacerdotale nella parrocchia di S. Luca Evangelista.

Diverse sono le riflessioni esternate da Don Roberto e che ho raccolto per il giornale Abitare a Roma.

Don Roberto mi ha confidato: “Dal primo giorno che sono arrivato nella Parrocchia di S Luca Evangelista mi sono sentito subito come in famiglia, e con l’allora Parroco, Don Remo Bonola, c’è stata subito una grande sintonia spirituale e d’amicizia, e posso affermare che Don Remo è stato per me un padre, che la Madonna ha voluto mi guidasse e mi aiutasse nei miei primi passi del Sacerdozio, fino al mio diciottesimo anno di Sacerdozio, quando Don Remo fu trasferito nella Basilica di Santa Maria di Loreto a piazza Venezia”.

“Il pensionamento di Don Remo – prosegue Don Roberto – mi aveva molto preoccupato, e ringrazio la Madonna del SS. Rosario che i due parroci che sono seguiti, Don Paolo Lojudice, oggi Sua Eminenza Cardinale Paolo Lojudice, e il Parroco attuale, Don Romano De Angelis, sono stati sempre tanto accoglienti e molto buoni verso di me, e grazie a Dio e alla Madonna, la mia vita Sacerdotale prosegue tranquillamente, contornato inoltre dall’affetto di tutti i fedeli della Parrocchia, i quali mi esternano il loro affetto nell’interno della comunità Parrocchiale, anche quando giro nelle strade del quartiere. E che meraviglia ho provato quando nei tempi recenti battezzando un bambino, uno dei genitori mi ha detto: “Don Robè, ma lo sai che tu hai battezzato anche me a San Luca?”.

Don Roberto aggiunge che nella Canonica di san Luca, dove vive da 25 anni, la sua modesta stanzetta, lui la considera la più bella stanza del quartiere, perché egli dorme a pochi passi da tre Tabernacoli, ossia a pochi passi dal Tabernacolo della Cappella della Canonica, e a pochi passi dai Tabernacoli della Chiesa grande e della Chiesa piccola.

Don Roberto ha chiuso l’intervista con il ricordo delle visite agli ammalati nel quartiere, che un tempo erano 450 di numero, e lui riusciva ad andare a confessarli e a portare loro la Santa Comunione, una volta al mese, cosa che a 26 anni non era affatto stancante, e a cinquantuno anni è un bel ricordo di una gioventù vissuta a servizio della Parrocchia di San Luca, e di cui egli è felicissimo.

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Don Roberto, a San Luca, dal 2004 si occupa anche della Confraternita del SS. Rosario, che ogni domenica si riunisce nella Chiesa piccola di San Luca, dalle ore 16,30 alle ore 18,30, e poi, a seguire, c’è la Santa Messa in Chiesa grande; e, nei momenti liberi, pubblica gratuitamente nel suo sito www.beatoalano.it la prima traduzione italiana delle opere del Beato Alano della Rupe, che è stato un domenicano medievale (+1475), e il più grande Cantore della Madonna del Rosario.


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