Il 2 luglio partono i saldi estivi

La previsione di Confcommercio: una spesa di circa 275 euro a famiglia
di Valentina Rifici - 30 Giugno 2011

"I saldi di fine stagione rappresentano sempre un momento di forte impatto nell’immaginario delle famiglie. Certo, la situazione dei consumi in generale, ma in particolare per l’abbigliamento, permane difficile.
Non ci attendiamo, quindi, una stagione di saldi particolarmente effervescente, ma ci aspettiamo una sostanziale tenuta rispetto ai ricavi dello scorso anno". A parlare così è Renato Borghi, Vicepresidente di Confcommercio e Presidente di Federazione moda Italia, aderente sempre a Confcommercio. Dichiarazioni che anticipano di pochi
giorni l’avvio dei tanto attesi saldi estivi, in programma per il prossimo 2 luglio.

Secondo quanto stimato dall’Ufficio studi Confcommercio, ogni famiglia spenderà, in media, per l’acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo, 274 euro per un valore complessivo di circa 4,1 miliardi di euro. L’importante novità di quest’anno, però, è la fissazione della data unica dell’ inizio dei saldi estivi, decisa il primo sabato di luglio per tutto il territorio nazionale, proprio secondo la proposta di Confcommercio e Federdistribuzioni durante l’ultima conferenza Stato-Regioni.
Soddisfatti della decisione presa sia i cittadini, sia, ovviamente, i commercianti, che vedono ristabilita una corretta e prolifica concorrenza. La stagione dei saldi durerà fino al 12 agosto, per sei settimane circa, durante le quali i negozi avranno la facoltà di rimanere aperti per tutte le domeniche dell’intero periodo promozionale.

Intensificati i controlli da parte della Polizia Municipale al fine di evitare irregolarità legate all’anticipo delle promozioni. In base alla legge 33 del 1999, infatti, nei trenta giorni che precedono i saldi non possono essere effettuati sconti di alcun tipo. "Per quanto riguarda le regole per gli acquisti, invito i consumatori a porre attenzione, in quanto la merce in saldo deve essere posta in vendita con le indicazioni dei relativi prezzi"- ricorda cautamente l’Assessore alle Attività Produttive, Davide Bordoni.


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