Il 24 febbraio il voto. E il ‘Festival’? – ‘Estote parati’ – Ma a Palazzo Chigi c’è ancora un ufficio-stampa? – Qualcuno si sta battendo per un ‘Bisca Italia’ – Follìe impositorie

Fatti e misfatti di dicembre 2012 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 19 Dicembre 2012

Il 24 febbraio il voto. E il "Festival"? 

"Si voterà per le politiche – ha annunciato il Ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, e il Capo dello Stato si è detto d’accordo – il 24 febbraio prossimo".

Ora, però, una domanda angoscerà Fabio Fazio e la Rai: "Basterà per non dover spostare la sacra data del Festival di Sanremo?

"Estote parati"

"Monti – ha confermato Pierferdinando Casini – ha deciso che cosa farà, ma lo dirà fra qualche giorno. L’unica cosa che ora posso comunque dirvi è: "Estote parati".

Sembra che qualcuno abbia interpretato l’ammonimento, mutuato da Pierferdinando Casini dai Vangeli di Marco e di Luca, come uno "state preparati" a tutt’altro che un Paradiso terrestre. Ad altre penitenze di peccati oltretutto non vostri. E, di conseguenza, sia corso a sotterrare, in un campo segreto, quei pochi euro che gli sono ancora rimasti.

Ma a Palazzo Chigi c’è ancora un ufficio-stampa?

"La conferenza-stampa di fine anno del "premier" Mario Monti, prevista per le 12 di venerdi 21 dicembre 2012 – è stato comunicato in una nota dell’Ordine dei giornalisti – è stata rinviata a data che sarà tempestivamente fatta conoscere".

Sorpresa. Non tanto per il fatto che la conferenza-stampa, essendo stata definita di fine d’anno, sia sta coerentemente spostata un po’ più verso il 31 dicembre e strategicamente in modo da dare più tempo al "premier" in uscita Mario Monti per decidere e per spiegare con chi e come proporsi in vista delle prossime elezioni. Quanto per il fatto che la notizia del rinvio sia stata comunicata con una nota dell’Ordine dei giornalisti. Forse che il "premier" Mario Monti, per dimostrare che anche lui risparmia, ha tagliato l’ufficio-stampa di Palazzo Chigi? Oppure l’ Ordine dei giornalisti, chissà mai perché, ha deciso di fargli lui da personale addetto-stampa?

Qualcuno si sta battendo per un "Bisca Italia"

"Alla Commissione Bilancio del Senato, impegnata a valutare la legge di stabilità prima della sua presentazione in aula – si è giustamente indignato "Avvenire" – è passato, nella notte tra lunedi e martedi scorsi, un emendamento che prevede la creazione di altre mille postazioni di "videopoker"".

Di notte, come preferiscono agire quanti non abbiano la convenienza o il coraggio di farlo di giorno, un gruppo di onorevoli senatori non ha dunque esitato a fare il "colpo" in nome e per conto della "casta dei giochi d’azzardo". L’augurio, però, è che l’infame emendamento venga ora bocciato in aula. Dopo quel "Salva Italia" – che comunque, fino ad ora, non ha salvato un piffero – sarebbe il colmo se dal Parlamento finisse per un uscire un "Bisca Italia" ben più inaccettabile e vergognoso.

Follìe impositorie

"Il Comune di Borgo San Dalmazzo – incredibile, ma vero – ha deciso che i cittadini i quali vogliano tenere nella propria abitazione le ceneri di un loro parente defunto debbano pagare una tassa di 48 euro".

D’accordo che la difficile situazione economica sta inducendo i Comuni a raschiare il barile fino in fondo, ma raschiare fino in fondo, addirittura, l’inceneritore mortuario è davvero il colmo. Il colmo della follìa impositoria. Ma, soprattutto, del più irrispettoso cinismo.


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