Il biciplan del VI Municipio, a che punto siamo?

Giammarco Palmieri, Presidente del VI Municipio: per noi il Biciplan non è mai stato solo un pezzo di carta
di Letizia Palmisano - 16 Febbraio 2009

Il Biciplan del SestoUno dei mali incontestabili della città di Roma, e del VI Municipio, riguarda l’intenso traffico e lo smog ad esso collegato. Tra i rimedi maggiormente auspicati dai cittadini vi è la realizzazione di percorsi ciclabili e pedonali per gli spostamenti interni nel territorio e per raggiungere i nodi di scambio del servizio di trasporto pubblico.

Il lavoro per dotare il VI Municipio di un Biciplan parte da lontano, dal 2006 e fino ad ora ha visto la realizzazione del solo tratto di viabilità ciclopedonale sul marciapiede della Prenestina. “Per noi il Biciplan non è mai stato solo un pezzo di carta”, ci ha dichiarato Giammarco Palmieri, Presidente del VI Municipio, forte e convinto ambientalista. “Siamo consapevoli – ha proseguito il Presidente – che non si potrà realizzare tutto assieme ma l’importante è che in ogni lavoro di realizzazione o ristrutturazione di strade o marciapiedi e in generale dei lavori pubblici, il Municipio abbia sempre in mente il Biciplan, così da passare dalla carta e un percorso ciclopedonale per il territorio sempre più esteso ed integrato”.

“Negli ultimi anni – ci ha spiegato l’Ass. ai Lavori Pubblici Stefano Veglianti – il Sesto Municipio ha individuato nel problema della mobilità e dell’eccesso di traffico veicolare privato, sia locale che di attraversamento, la priorità cui dare risposta per migliorare la qualità della vita dei cittadini, elaborando (https://abitarearoma.it/index.php?doc=articolo&id_articolo=5844 )ed approvando (https://abitarearoma.it/index.php?doc=articolo&id_articolo=5966 ) in sede di Consiglio Municipale il proprio Biciplan (Piano Municipale della Ciclabilità) che ha l’obiettivo di mettere in collegamento tra loro, attraverso per l’appunto la rete ciclabile, le varie offerte di trasporto pubblico e le centralità locali: scuole, mercati, ville e giardini, servizi, municipio”.

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“L’intervento di realizzazione della pista ciclabile su viale della Venezia Giulia, tra via della Stazione Prenestina e Via Rovigno d’Istria, costituirà una parte importante e, probabilmente strategica, nel quadro della realizzazione dell’intero Biciplan municipale – ha proseguito Veglianti – in quanto consentirà di completare un intero percorso ciclabile che si estende per oltre 3.000 mt coinvolgendo un numero considerevole di scuole, tre mercati, una futura stazione della metropolitana, una stazione ferroviaria, due linee tranviarie, la sede centrale del Municipio, tre ville e un parco pubblico”.

L’inizio dei lavori di realizzazione dell’opera – che verrà realizzata con fondi del Municipio destinati alla riqualificazione di strade e marciapiedi o derivanti dagli oneri di concessione di alcuni interventi del Piano Urbano Parcheggi è previsto per il 30/04/2009, per una durata di circa 180 giorni ed un investimento complessivo pari a 200 mila euro.

Nel dettaglio i tratti di pista ciclabile che verranno realizzati, solo parzialmente modificati rispetto ai piani originari, sono: 

–  via dei Gordiani, da Via Belmonte Castello (quartiere Villa De Sanctis) a Via Teano (finanziato con piano investimenti 2006 del Municipio)

– via Anagni (finanziato con oneri diritto di superficie proveniente da PUP omonimo) 

–  viale Partenope (finanziato con oneri diritto di superficie proveniente da PUP omonimo) 

–  via Romiti, all’interno del Parco di Villa Gordiani (finanziato con piano investimenti 2004 del Municipio, intervento in via di realizzazione) 

– via Tolmezzo, area a verde a ridosso della ferrovia (finanziato con oneri diritto di superficie proveniente dalla T.A.V.).

Molto soddisfatto anche Giammarco Palmieri, per la realizzazione del tratto in questione che ha confermato come “il Progetto potrà dare piena applicazione al principio dell’intermodalità tra i sistemi di trasporto urbano, favorendo l’uso della bicicletta e gli spostamenti a piedi, in tratti protetti dal traffico veicolare privato, in alternativa e in competizione con lo stesso. La realizzazione del Biciplan – ha continuato Palmieri – potrà permettere una seria ‘cura del ferro’ contro lo smog, in particolar modo con la realizzazione della Metro C, il potenziamento delle linee ferroviarie e l’apertura del nodo d’interscambio al Pigneto. E le potenzialità saranno ancora maggiori con l’integrazione con gli altri Biciplan Municipali e piste ciclabili cittadine realizzate o in via di realizzazione”. Il Presidente ha, quindi, precisato che la scelta di realizzare non proprio un tratto di ciclabile ma un percorso ciclopedonale sul marciapiedi risponde anche ad un’esigenza di sicurezza dei ciclisti stessi: “ è fondamentale creare dei percorsi sicuri per ciclisti e pedoni ed evitare di costruire tratti ciclabili in aree isolate o poco frequentate. Queste sono considerazioni che abbiamo tenuto ampiamente in conto in fase di progettazione”.

“Le scelte dei percorsi – ha, inoltre, aggiunto Veglianti, sono state realizzate in collaborazione con le associazioni ambientaliste econformi alle indicazioni di previsione del Nuovo Piano Regolatore Generale del Comune di Roma”.


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