Il boom del gaming online secondo il Rapporto Coop 2020

A. M. - 29 Settembre 2020

Se c’è una cosa che ha fatto il lockdown, è stata quella di far emergere le forme più disparate di intrattenimento. In particolare il gioco digitale ha vissuto una crescita ed uno spazio finora non esistenti o comunque senza precedenti.

C’è chi giocoforza è uscito indebolito dalla morsa del lockdown, ma anche ovviamente chi ne è uscito rafforzato.
Il gioco online, una delle categorie meno colpite dal tremendo periodo di pandemia, è una di quelle che è emersa con maggior forza, registrando una crescita rapida e indolore.

Un fattore determinante per questo risultato è stato il prolungato periodo di tempo che ha visto milioni di persone rinchiuse in casa.
Ovviamente, in una situazione tristemente grottesca per un mondo ed una società in perenne movimento, è aumentato anche il tempo libero da dover occupare.

Il boom maggiore l’hanno registrato tipologie di gioco come i casinò online del circuito AAMS. Questi hanno sfruttato tutte le strategie possibili per cavalcare l’onda: tra tutti i bonus senza deposito, che hanno permesso a molti di giocare e ottenere vincite anche senza depositare denaro sui portali del gioco pubblico italiano.

Più in generale l’Italia che si è risvegliata dopo il lockdown, è un Paese che ha mutato le sue abitudini.

Dove si è inserito il mondo del gioco? Risponde alla domanda il Rapporto Coop 2020, l’annuale report su consumi e stili di vita delle famiglie italiane di oggi e domani, diffuso il 10 settembre sul proprio sito internet. Chiaramente nella dimensione casalinga, unico rifugio sicuro in un momento di grosse incertezze.
Lì, in casa, è andato via via affermandosi il gaming online (favorito anche dalla crescente diffusione delle connessioni veloci tramite fibra ottica) e le scommesse via web.

Nel corso della quarantena è aumentato anche il numero di iperconnessi in una fascia compresa tra i 14 e i 20 anni. E quelli a rischio hikiko-mori (termine giapponese che significa letteralmente “stare in disparte”) sono passati dai 285mila di inizio anno al milione della quarantena, con un balzo del +250% tra marzo e giugno.
Nel mentre sono anche aumentate le chiamate al 1522, di circa il 119% rispetto allo stesso periodo del 2019, per le violenze di genere.
Anche vendite di alcolici e superalcolici, e i volumi di scommesse online registrano una crescita.

Per il già citato Rapporto Coop però anche le attività di gioco sono entrate nel novero dei disagi.

Così l’incremento di gioco da remoto viene affiancato a quello della vendita di bevande alcoliche. Qui l’aumento registrato è stato del 180%.


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