Il Campidoglio vara l’assestamento di bilancio da 37 milioni

Alemanno: “Approvazione variazione bilancio grande risultato”
di Marco Rollero - 3 Ottobre 2011

Con 21 voti a favore e 8 astenuti l’assemblea capitolina ha approvato, nella nottata di giovedi 29 Settembre 2011, la delibera che contiene una variazione del bilancio 2011 da 36,8 milioni. Il documento, che per legge doveva essere approvato entro il 30 settembre, stabilisce come debbano rientrare i 36,8 milioni che sono venuti a mancare a causa di minori entrate. Circa 20 milioni derivano da miglioramenti della macchina amministrativa, 13 milioni da maggiori contravvenzioni emesse e 3 milioni da recuperi tributari dell’Ici sulle seconde case e sui locali commerciali.

"La variazione di bilancio – si legge nella nota del Campidoglio – approvata dall’Assemblea ha, in particolare, permesso di far fronte all’emersione di maggiori spese per un totale di 29.350.314,75 euro (soprattutto servizi sociali nonchè decoro urbano, fluidificazione del traffico, oneri contributivi obbligatori, refezione scolastica in autogestione, affidamenti per progetti urbanistici e lavori pubblici) e a minori entrate da trasferimenti erariali per un importo di 7.463.642,17 euro. Il punto di pareggio tra entrate e spese correnti è stato garantito per circa 3 milioni di euro dai maggiori proventi della lotta all’evasione fiscale (con particolare riferimento all’Ici), da circa 13 milioni di euro di somme derivanti dall’incasso di vecchie multe e da tagli e risparmi pari a circa 20,6 mln di euro, conseguiti attingendo, per la maggior parte, a fondi precedentemente accantonati in via precauzionale, prosegue la nota. «La manovra del Governo non ci costringerà a chiudere i cantieri».

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha ribadito l’impegno dell’amministrazione comunale a portare avanti gli oltre 400 cantieri aperti nella Capitale nonostante le restrizioni del patto di stabilità. "Sono due le sfide che il Comune deve affrontare – ha sottolineato il sindaco – innanzitutto la modifica della manovra per dare più spazio alla realtà dei Comuni ma nello stesso tempo, e nell’eventualità in cui la finanziaria non venga rivista, una disciplina di bilancio tale da permettere, seppur con sforzo estremo, la prosecuzione dei lavori".

"L’Unica nota positiva della discussione sulla variazione di bilancio -replica Umberto Marroni (PD) – l’approvazione di tre ordini del giorno del Partito Democratico tra cui l’aumento, già a partire dal prossimo assestamento dei fondi per i municipi, mortificati in questi tre anni e mezzo dalla Giunta Alemanno e oggi costretti ad affrontare con grandi difficoltà la crescente domanda di assistenza da parte della cittadinanza". 


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