Il Colosseo soffre e i politici litigano

Il traffico continua a minacciare l’Anfiteatro Flavio davanti all’impotenza delle autorità. Un’idea innovativa parte dal FAI che lancia le Primarie della Cultura
di Serenella Napolitano - 24 Gennaio 2013

Mentre continua lo scontro tra Alemanno e la Soprintendenza ai Beni Archeologici di Roma il Colosseo continua a stare male, per quanto i primi restauri siano iniziati anche con scoperte straordinarie. Sebbene gli ultimi frammenti ritrovati siano solo due pezzi di tufo probabilmente riferiti ad un grande blocco che si trova nel cantiere, come spiega il sovrintendente comunale Umberto Broccoli, molti continuano a preoccuparsi dell’effettiva salute del Colosseo.

“Cadono pietre nell’area, nei limiti della zona dove la sovraintendenza aveva, per fortuna, già stabilito rossa di circa 15 metri inaccessibile ai pedoni – dichiara il Presidente del Gruppo Misto Sel, Gemma Azuni – Siamo dovuti arrivare a questo: il sito archeologico più visitato al mondo transennato e pericolante. Il principale colpevole, oltre alle variazioni termo – igrometriche, agli sbalzi di temperatura, all’umidità dovuta alle piogge ecc, si chiama: traffico."

Esattamente un anno fa, il 14 gennaio 2012, c’era stato un altro distacco di materiale: un frammento finito sul selciato davanti all’Arco di Costantino. Proprio in quell’occasione, il sindaco Gianni Alemanno, aveva tuonato contro la lentezza esasperante dei lavori di restauro “Adesso basta – aveva detto – perché questa situazione sta superando largamente il ridicolo”. Il Colosseo, a distanza di 3 anni e dopo verifiche, commissioni e riunioni ancora non è salvaguardato”.

Dar Ciriola asporto

Per ora nessuna notizia sull’isola archeologica promessa dal Sindaco Alemanno. C’è chi tuona come Teodoro Buontempo de La Destra, che “non è dalle autorità che potrà arrivare una risposta a tutela del Colosseo, ma dovranno essere i cittadini a mobilitarsi affinchè non prevalgono interessi e speculazioni”.

Intanto Legambiente ribadisce il problema cardine che sta danneggiando non solo l’anfiteatro, ma tutta l’area archeologica “Il sindaco Alemanno la smetta con le scuse sul Colosseo e cacci subito via le auto che danneggiano il monumento più importante con i loro fumi inquinanti. Alemanno inventa polemiche e chiede studi inutili, mentre ce ne sono già decine pur di continuare in modo del tutto insensato a voler far passare migliaia di automobili ogni ora sotto all’Anfiteatro Flavio, peraltro senza che se ne riesca a comprendere il perché. Non serve nessun intervento infrastrutturale per fare la pedonalizzazione proposta da Legambiente e da migliaia di cittadini romani che hanno presentato una delibera popolare ormai tre mesi fa”. Così in una nota Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio.

Secondo il presidente del codacons,Carlo Rienzi: “Non serve allarmismo bensì affidarsi ad un iter d’appalto chiaro e trasparente, che premi gli operatori più capaci senza “svendere” beni che appartengono alla collettività, e che in nessun caso possono essere ceduti, anche solo sottoforma dei diritti di immagine, a privati imprenditori”.Un’idea davvero innovativa arriva dal FAI che ha proposto le Primarie della Cultura, aperte fino al 28 gennaio 2013. Un coinvolgimento di tutti quei cittadini che non ne possono proprio più di assistere inermi davanti alle querelle politiche e varie speculazioni ma che si battono solo per la salvaguardia dei Beni Culturali.
 


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