Il coraggio e la vita

GiProietti - 21 Ottobre 2020

Ieri un colloquio profondo con un vecchio amico mi ha lasciato tanti motivi di riflessione, che sono i più grandi doni che ti fanno gli amici migliori.
Il pensiero attuale, che impegna i pochi neuroni che mi sono rimasti, riguarda la nostra capacità di creare intorno a noi realtà nuove, fertili, o, come dicono tutti, generative.
Se ciascuno di noi crede nella capacità di fare squadra, cooperare, realizzare insieme ai nostri vicini di cammino qualcosa che ci fa sentire costruttori di beni comuni, deve crederci profondamene, buttare il cuore al di là degli ostacoli e avere tanto tanto Coraggio.
Questo è il punto critico, perché noi non abbiamo il coraggio sufficiente per costruire il necessario. Non abbiamo la preparazione, l’esperienza profonda, la capacita’ di discernere e decidere, che adesso servono più che mai.
Non siamo coraggiosi.
Non lo siamo quando non impegniamo il nostro tempo per chiarirci le idee importanti capaci di illuminare le nostre vite.
Non lo siamo quando non mettiamo con fiducia e chiaramente a disposizione degli altri le nostre convinzioni più mature e profonde.
Non lo siamo quando temiamo che i nostri discorsi non ricevano il consenso che desideriamo avere, e perciò ammorbidiamo, annacquiamo, smussiamo gli spigoli, creiamo compromessi con chi non è stato mai educato ad ascoltare discorsi seri e pensati, non si e’ mai sentito dire no alle sciocche vacuità che i Mass Media, gli ammiccatori del mercato e della pubblicità gli propinano, per non farlo pensare e per trasformarlo in una marionetta dello shopping.
I nostri comportamenti e i nostri discorsi non sono coraggiosi perché non ci conviene essere veri, parlare ignorando il “mercato” e le convenienze spicciole, padroni dei nostri cervelli, fare riflessioni politicamente non corrette e “antipatiche” a interlocutori che ascoltano solo complimenti e lodi ammiccanti.
La nostra vita cosa è diventata?
Un mucchio di like frettolosi e di immagini banali che fugacemente vorrebbero trasmetterci una spruzzata di concetti, ma che al contrario banalizzano i valori profondi che persone molto più coraggiose di noi ci avevano trasmesso, rigenerandoci.
Con questa riflessione forse anche io sono caduto nel tranello: ma, vi giuro, in buona fede.


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