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Il coronavirus e le necessità poco considerate dei giovani

Privati dei punti di riferimento fondamentali: la vita scolastica e la socializzazione

Anche se i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) confermano la riuscita dei piani del Governo, nelle nuove leggi sono state tenute in poca considerazione le necessità che noi ragazzi abbiamo nell’adolescenza. Ciò che le norme ci hanno tolto infatti sono stati i punti di riferimento necessari per la nostra crescita e formazione, come la vita scolastica e le uscite con i nostri amici.

Per noi adolescenti la scuola non è solo una realtà finalizzata all’apprendimento, ma è anche un luogo d’incontro dove noi cerchiamo di capire come vivere in un ambiente sociale.

È qui infatti che noi, che saremo i futuri cittadini, impariamo a convivere con gli altri nella quotidianità scolastica che ci insegna soprattutto a confrontarci.

La didattica a distanza (DaD) invece, pur ricreando online il contesto scolastico, non ci consente di instaurare una relazione diretta con i nostri compagni di classe all’interno dello spazio virtuale che per noi è diventato la “nostra aula”.

In secondo luogo, il distanziamento sociale e l’isolamento ci hanno obbligato a stare chiusi dentro casa, togliendoci la possibilità di stare con i nostri amici e di andare dove vogliamo per divertirci insieme. In questo modo il Governo ci ha provocato ansie e preoccupazioni, facendoci credere untori del Covid qualunque cosa noi facessimo o dovunque noi andassimo.

Infine è evidente anche a noi giovani che i nuovi decreti emanati dal Governo italiano hanno lo scopo di salvaguardare il nostro benessere. Tuttavia le nuove leggi hanno impedito il raggiungimento di un giusto mezzo che ci può permettere di prestare attenzione alla tutela della nostra salute senza rinunciare all’aspetto più importante della natura umana: la socializzazione.


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12 commenti su “Il coronavirus e le necessità poco considerate dei giovani

  1. Oggi Chiara esprime il suo disaggio che il covid ha creato nella sua adolescenza: la mancanza della vita sociale e la non libertà della sua vita. È stato complicato non condividere le lezioni in classe con i compagni.
    Nella tua adolescenza, è stata una esperienza… complessa.
    Chiara hai saputo tirar fuori il malessere che il covid e il governo ha creato alla vostra adolescenza.
    Il mio pensiero va anche ai bambini disabili e agli anziani.
    Un abbraccio Chiara.

    1. Chiara hai saputo interpretare il pensiero e il disagio di molte persone, ma soprattutto esternare il malessere che stai e state vivendo tu e i tuoi compagni.
      sono fiero di te

  2. Chiara ha sviluppato in poche righe dei concetti molto importanti associati al disagio degli adolescenti che in questi mesi hanno costretto i ragazzi a fare didattica a distanza con tutta una serie di difficolta’ non solo legate all’ascolto della lezione ma anche legata alla socializzazione costruita sui rapporti e scambio con gli altri e alla grande difficolta’ di non poterla avere ormai da troppi mesi. Complimenti Chiara ottima riflessione che dovremmo fare tutti

  3. Un commento realistico e ben strutturato che ha messo in luce alcuni aspetti fondamentali della crescita dei giovani.
    È importante che venga data la possibilità ai ragazzi di esprimere ciò che hanno vissuto.
    Complimenti per l’iniziativa!

  4. Espresso in maniera chiara e particolareggiata il disagio di molti giovani che finora hanno sopportato, con molta pazienza, tolleranza e soprattutto responsabilità, ciò che questo tsunami sociale ed emotivo ci ha portato. Spero che tutti i giovani e non solo, possiate riprendervi le vostre vite, frequentando di nuovo la scuola e i vostri amici. La socialità è importante per la crescita dei ragazzi. Brava Chiara ottima riflessione

  5. Ciò che hai espresso ne tuo articolo consente
    di racchiudere in poche parole anche i nostri disagi.
    Speriamo di potere riacquistare presto la nostra libertà
    Brava Chiara

  6. Il pensiero di Chiara delucida in modo cristallino la situazione dello spaccato giovanile sociale contemporaneo ; denunciando gli “effetti collaterali” che questa pandemia ha recato dolosamente alla vita scolastica e sociale compromettendone il suo normale sviluppo oltremodo alterato

  7. Brava Chiara
    Mi trovi d’accordo quando dici che sarete voi i futuri cittadini e che senza gli strumenti necessari, da te menzionati, non c’è ne crescita ne formazione.
    È vero, siete stati fortemente penalizzati e credo lasciati soli anche da parte delle istituzioni.
    Ritengo che hai saputo interpretare il pensiero non solo degli adolescenti ma anche di noi adulti.

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