Il generale Monti scelto da Raggi per dirigere il Dipartimento Ambiente getta la spugna e se ne va

Benvenuti, ex presidente Ama: "Su verde e rifiuti mai situazione così fallimentare
Redazione - 16 Luglio 2019

Il generale di Brigata Silvio Monti messo a capo del dipartimento Ambiente di Roma, l’ufficio che gestisce sia i rifiuti che il verde pubblico, si è dimesso ieri pomeriggio 15 luglio 2019.
La capitale è sempre più nel caos sul tema del verde e dei rifiuti.

Nella lettera di dimissioni ha motivato il suo atto con “motivi familiari”. Il generale Monti non ha voluto rilasciare dichiarazioni pubbliche il merito alla sua decisione di abbandonare l’incarico preso da appena due mesi e mezzo.
Anche la sindaca Raggi ancora non si è espressa in merito.

“La Capitale d’Italia – commenta Piergiorgio Benvenuti, ex presidente Ama è la città con più ettari di verde d’Europa, 3.932 totali, per estensione e varietà, per bellezze storico-archeologico, paesaggistiche ed architettoniche delle proprie ville.
Patrimonio ambientale che rappresenta il 67% del territorio comunale ovvero 85 mila ettari sui 129 mila ma che per mancanza di manutenzione da risorsa si è trasformata in un pericolo per caduta di alberi e rami.
Gli alberi continuano a crollare a un ritmo che non si vedeva da tempo, +730% di crolli, solo dal 2016 al 2018.

“La situazione della raccolta e dello spazzamento delle strade è fuori controllo, anche i noti summit con Ministero e Regione Lazio non sta producendo risultati, tanto che si ipotizza da parte di cittadini e comitati una richiesta di risarcimento sulla tariffa pagata dagli utenti.
Ora vi è anche l’effetto caldo estivo e la situazione rifiuti a Roma è veramente gravissima con una puzza insopportabile nei pressi dei cassonetti ormai abbandonati e non più svuotati da giorni.

Gabbiani, topi e piccioni, oltre alle blatte che si alimentano fra i rifiuti sono ormai ben visibili e sempre più frequenti in città, tanto da impegnare anche i turisti in foto che poi fanno il giro della rete.
Ormai si sta rischiando l’emergenza sanitaria e proseguo a sostenere che è necessario un controllo delle Asl per scongiurare ulteriori gravi conseguenze.

“Lo sfacelo della raccolta e della gestione dei rifiuti nella Capitale è ormai ripreso dai mezzi di comunicazione nazionale ed anche estera con un danno all’economia, al turismo ed al commercio di Roma, oltre all’immagine dell’intero Paese.

Proseguo a segnalare che anche i raccoglitori gialli, quelli per la raccolta dei vestiti non sono immuni da tale situazione grave con cumuli di indumenti lasciati ai margini, come i raccoglitori per i farmaci lasciati debordare proprio accanto alle farmacie. Una situazione  che non ha precedenti nella gestione dei rifiuti a Roma.

E’ necessario – conclude Benvenuti – un futuro diverso per i cittadini di Roma, per i lavoratori di AMA, per la gestione del verde pubblico, per l’immagine e l’efficienza della Capitale d’Italia”.


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