Il giardino del plesso scolastico di via Luigi Nono è da risanare

Il 17 ottobre 2012 le mamme della scuola Emily Dickinson hanno scritto alla preside chiedendo il suo intervento presso l'Amministrazione
Enzo Luciani - 13 Novembre 2012

Il 17 ottobre 2012 le mamme della scuola Emily Dickinson di Tor Sapienza hanno inviato alla dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di via Pirotta una lettera (rimasta finora senza risposta) corredata da numerose firme per chiedere il suo intervento verso le Autorità amministrative e risolvere il problema del giardino scolastico del plesso di via Luigi Nono 37, che versa in pessime condizioni.

"Come la S. V. ben sa, – scrivono i genitori – da tempo oramai l’area esterna del suddetto plesso scolastico versa in condizioni precarie, tant’è che i nostri figli d’estate mangiano polvere e aghi di pino accumulati nel tempo, mentre nelle belle giornate invernali per le insegnanti accompagnarli diventa un’odissea, soprattutto in considerazione delle pozze di fango conseguenti alle pioggie. Questa raccolta firme è finalizzata in particolare a chiedere alla S. V. di farsi portavoce presso le istituzioni preposte di un intervento di riqualificazione delle attrezzature ludiche dell’area verde."

Nel giardino c’è un gazebo-ristoro pericolante che ha già perduto il tetto, sostituito con una rudimentale ed inutile rete da campeggio; l’altalena, già fatiscente, è stata privata degli appositi seggiolini a scopo precauzionale senza che essi siano più stati ripristinati affinché i bambini possano giocarvi; lo scivolo è stato reso inutilizzabile con l’apposizione di nastro bianco e rosso – anch’esso a scopo precauzionale – a seguito dell’incidente avvenuto a giugno scorso in cui un’alunna di scuola materna è rimasta ferita in maniera grave agli arti superiori.

"Inutile ribadire come l’episodio in questione e le condizioni generali del giardino scolastico – concludono i genitori – turbino la serenità dei sottoscritti, quotidianamente preoccupati delle sorti dei nostri figli e suoi alunni e pronti a manifestare pubblicamente e a mezzo stampa pur di trovare un rapida soluzione al problema."

 


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